ago 16

 

Protesta contro Dell'Utri

Riportiamo il post pubblicato sul sito dell’anpi di Como

Offende ed addolora la decisione degli organizzatori di Parolario, rassegna culturale legata alla tradizionale Fiera del Libro, di ospitare quest’anno, fra gli altri, anche l’on. Marcello Dell’Utri, già condannato in appello per concorso esterno in associazione di tipo mafioso, e noto per le sue deliranti dichiarazioni a sostegno del fascismo e di Mussolini, che lunedì 30 agosto alle ore 18 presenterà i suoi diari di Mussolini.

Indigna e addolora che ad una manifestazione culturale gli organizzatori, fra i tanti esponenti della cultura italiana e straniera, non abbiano saputo  trovare di meglio di un personaggio  sostenitore e propugnatore di una cultura fascista e mafiosa che l’associazione partigiana combatte e rigetta con forza.

 Al sen. Dell’Utri,che recentemente ha affermato che il suo eroe è lo stalliere Vittorio Mangano (il quale, processato per mafia, non ha parlato, rifiutando di fare il nome dei suoi mandanti), vogliamo rispondere che anche noi, partigiani ed antifascisti comaschi, abbiamo un eroe, ENRICO CARONTI, commissario politico della 52a brigata Garibaldi. Anche Caronti, sebbene sottoposto ad orribili torture, non ha fatto i nomi dei suoi compagni; egli ha saputo tacere, sacrificando la sua vita, per i nobili ideali di libertà, giustizia e di eguaglianza fra gli uomini e non per omertà mafiosa.

ago 9

Ora si pensa di introdurre le spiagge a pagamento anche sul lago di Como (Foto by Menegazzo)

  • «Turista spennato, turista in fuga No alle spiagge a pagamento»

COMO Il futuro delle spiagge lariane è a pagamento. La rivelazione, che non mancherà di far discutere, è giunta ieri mattina dal presidente del Consorzio del Lario e sindaco di Domaso, Luigi Lusardi, durante una conferenza a Lecco sulla sicurezza del lago. Secondo questa ipotesi, dunque, sulle sponde del Lario potrebbero approdare convenzioni con soggetti privati, ai quali porre in carico la manutenzione delle spiagge libere limitrofe, nell’ambito della concessione di aree da gestire in forma privata, con ombrelloni e sdraio a pagamento.
Insomma, il lago si appresta a diventare come il mare.

Queste le parole di un articolo de La Provincia di Como. La follia privatizzatrice ci dovrebbe quindi condurre a far pagare anche per sdraiarsi in riva al lago, a continui litigi con i gestori per raggiungere l’acqua gratuitamente, quando l’accesso a mari e laghi è tutelata dallo Stato, almeno sulla carta.

Ci vengono a dire che si troveranno ombrelloni e sdraio, poco importa se solo i ricchi potranno accedervi.

Rifondazione Comunista di Como dichiara la sua più ferma contrarietà ad ogni ipotesi di privatizzazione del suolo pubblico, alla svendita del patrimonio di tutti ai privati perché vi possano lucrare.

ago 5

Roma, 3 ago. 2010 – “Non vorremmo proprio passare dalla padella nella brace, dal governo Berlusconi al governo di Confindustria”. Il segretario nazionale del Prc, Paolo Ferrero, commenta così le dichiarazioni del leader del Pd, Pierluigi Bersani, che considera preferibile un governo Tremonti al voto subito. “E’ impressionante che a poca distanza Bersani proponga Tremonti e Grillo Montezemolo – osserva Ferrero – L’ipotesi di un governo di transizione è sbagliata. Bisogna andare al voto, che è un atto di trasparenza democratica, così da farla finita con Berlusconi, col berlusconismo e con questo bipolarismo folle in cui è consentito solo di passare dalla padella
nella brace”.

ago 3

Grillo manda a quel paese i lavoratori..

La proposta avanzata da Beppe Grillo di un governo tecnico di transizione guidato eventualmente da Luca Cordero Di Montezemolo – come dichiarato a L’Unità – smaschera clamorosamente l’equivoco del grillismo.

L’ex Presidente di Confindustria, Presidente di FIAT e Ferrari, avrebbe secondo il comico genovese il compito di contenere il debito pubblico; viene da chiedersi come Grillo pensi che un governo simile possa contenere il debito pubblico: forse in pieno stile padronale tagliando la spesa pubblica e privatizzando qualunque risorsa naturale e umana?

La pretesa di una “politica dei cittadini” interclassista, si risolve come ogni volta nel sostegno ad un grande capitalista avversario dei lavoratori all’interno di un’ipotesi di governo analoga a quella avanzata dal PD e sponsorizzata da Bankitalia.

ago 3

Bologna, 2 ago. 2010 – “E’ una vergogna che dopo 30 anni ancora non si sia giunti alla verità riguardo ai mandanti e alle motivazioni della strage di Bologna”.
E’ quanto ha dichiarato il segretario nazionale del Prc, Paolo Ferrero, a margine della manifestazione per la ricorrenza del trentesimo anniversario della strage del 2 agosto 1980.
Per Ferrero il mancato accertamento di mandanti e motivazioni della strage “significa che chi è implicato in quella vicenda molto probabilmente sta ancora agendo in Italia oggi ed è implicato con trame e logge segrete, rispetto a cui le recenti vicende dimostrano che il governo ha ampie superfici di contatto.
Dopo 30 anni – conclude – è tempo che venga fatta completa luce e che venga rimosso senza omissioni il segreto di stato su quell’estate funesta del 1980.”

lug 31
lug 31
  
lug 29
 Roma, 29 lug. 2010 –
“L’unica strada è quella delle elezioni, che
restituiscano la parola ai cittadini senza inciuci o rattoppi”. E’ quanto
afferma il segretario del Prc, Paolo Ferrero, in relazione alla rottura interna
al Pdl tra Berlusconi e Fini. “E’ evidente che siamo in presenza di una crisi
politica del centrodestra e che la maggioranza eletta dagli italiani non esiste
più – rileva Ferrero – Di fonte a questa situazione c’è una strada sola, che è
quella di andare immediatamente alle urne, in modo da poter cacciare questo
nefasto governo con una coalizione di tutte le forze democratiche”.
lug 28
«Formigoni è uno dei precursori più determinati del ddl Ronchi», spiega a Liberazione Emilio Molinari, uno dei volti più noti del forum dei movimenti per l’acqua, all’annuncio che l’erogazione dell’acqua lombarda finirà entro l’estate nelle mani di società miste, controllate al 60% dalle singole province, soggetti gestori al posto degli Ato. Trovandosi all’opposizione il pd si concede due minuti di scetticismo sulla repentina attuazione del ddl Ronchi: «Vigileremo e faremo la nostra parte».
Peccato che il Pd lombardo, in mano a Penati, non abbia spiccato per entusiamo nella primavera referendaria.
Duecentottantamila firme su 5 milioni di elettori. Il 5% dell’elettorato lombardo (mezzo punto più della media nazionale) ha firmato i tre quesiti in favore della ripubblicizzazione dell’acqua. Il sistema politico dovrebbe tenerne conto «ma Formigoni vuol fare di nuovo il battistrada dopo la bocciatura della precedente legge prima da parte di 144 sindaci lombardi di tutti i partiti – che hanno promosso un referendum nel 2008 – poi dalla corte costituzionale. Ora addirittura anticipa di oltre un anno le scadenze della legge Ronchi e prova rimpiazzare gli Ato con le province – continua Molinari – i sindaci saranno esautorati da ogni possibilità di controllo su un servizio essenziale di cui loro sono i primi responsabili come tutori della salute dei cittadini. I sindaci vengono ridotti a venditori di territori e giocatori di borsa per fare cassa». Nei suoi 15 anni consecutivi di governo, Formigoni ha dovuto chinare il capo all’opposizione soltanto pochissime volte. Ma una di queste
era stata sulla privatizzazione dell’acqua», dice anche Luciano Muhlbauer, coordinatore milanese del Prc, esortando a costruire «la più ampia mobilitazione possibile, a partire dai promotori del referendum, ma cercando il coinvolgimento da subito degli enti locali».
A giocarsi la partita del 40% delle azioni in vendita saranno A2a, la multiutility milanese-bresciana e, soprattutto, Veolia, onnipresente multinazionale francese appena cacciata da Parigie e più assetata che mai (di soldi). «Il presidente di Veolia è anche il capo di Edf, la multinazionale dell’elettricità che a sua volta è dentro A2a», spiega Molinari.
Ronchi, intanto, ripromette l’istituzione di un’authority indipendente in grado di dare «credibilità e fattibilità» al suo ddl. «Sarà un ennesimo carrozzone di nomina politica, una foglia di fico che estromette i controllori istituzionali senza poter incidere sulle dinamiche finanziarie. Quello che sembra compiuto in nome dell’efficienza è clamorosamente falso – ricorda Molinari – l’acqua è un monopolio naturale e se un gestore vince una gara per trent’anni dove sta la competizione?».
E quando se il ministro delle politiche comunitarie attacca il “popolo dell’acqua pubblica” che prevede un’impennata dei costi del servizio idrico, Molinari lo invita a fare una piccola indagine sulle privatizzazioni già fatte. Arezzo, Agrigento, Aprilia, Roma, Bologna, Genova, Enna: in media l’aumento è stato del 6%, con punte del 100%. «Dove è rimasta pubblica, come Milano, fino a ieri, aveva le tariffe più basse d’Europa anche con gli aumenti (da 0,54 a 0,62) appena decisi da Palazzo Marino».

Checchino Antonini da Liberazione 28 luglio 2010

lug 28

Per Arosio Mario Galli Sindaco

Gruppo consiliare

per Arosio Mario Galli Sindaco

       

 

 DICHIARAZIONE DI VOTO O.D.G n. 4 – CONSIGLIO COMUNALE 22.04.10

 Rimodulazione dei rapporti economici fra i soci della PRAGMA

 Come già dichiarato ed agli atti della Commissione Bilancio nel leggere la proposta di deliberazione manca a nostro avviso la motivazione (o l’antefatto) per cui si decide di procedere alla permuta di azioni tra AEB e azioni di PRAGMA.

Ogni delibera deve essere motivata e nel testo depositato questo non si evinceva. Solo dopo la spiegazione fornita dall’Assessore BALLABIO allo scrivente in Commissione Bilancio è stato possibile comprendere quali ragioni inducono i Comuni a fare questo primo passo. In verità è stato necessario dare lettura del protocollo d’intesa del marzo 2009 (che nella delibera viene citato ma non allegato agli atti in visione e quindi non reso immediatamente disponibile a tutti i consiglieri comunali).

Vorrei ricordare che i Consiglieri Comunali devono votare con la consapevolezza e la conoscenza degli argomenti, ciò è sancito non solo nel Testo Unico degli Enti Locali (art.    ) ma anche nel nostro Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale e precisamente all’art. 11 comma 4 ove si dice che “i consiglieri hanno diritto di consultare gli atti d’ufficio richiamati o citati negli schemi di deliberazione depositati e nei relativi allegati”.

Ancora al comma 6 si dice che : “i consiglieri hanno diritto di prendere visione e di richiedere copia delle proposte di deliberazione e degli atti preparatori in esse richiamati con esclusione dei progetti relativi ad opere pubbliche”.

Quanto richiamato alla data del 17 Aprile 2010 non era stato possibile, infatti lo scrivente ha richiesto, con nota protocollata in pari data, di poter avere copia del protocollo del 10.03.2009 e del protocollo in formulazione definitiva del 05.02.2010.

Il primo l’ho ricevuto dopo poche ore dall’Assessore Ballabio (ma gli altri consiglieri del mio gruppo che hanno visionato gli atti nei 4 giorni antecedenti il consiglio non ne hanno preso visione perché non allegato) il secondo invece l’ho ricevuto ieri mattina ……..

 Faccio osservare che a pag. 2 del Protocollo d’intesa del 10 marzo 2009 si dice che “il presente atto recepisce il conforme atto d’indirizzo espresso con i seguenti atti” e si citano le Deliberazioni assunte dalle Giunte dei Comuni aderenti a Pragma, nel caso del nostro Comune (a pagina 3 del Protocollo citato) NON si indica il numero e la data della Deliberazione.

Chiedo se si tratta di una mancanza, di una omissione ?

Vi è stata questa delibera di Giunta ? In caso affermativo in quale data ?

Nel merito della questione la nostra posizione l’abbiamo già espressa: siamo contrari a processi di privatizzazione di un bene fondamentale quale è l’acqua. Lo scambio di quote oggi, l’acquisto delle ulteriori quote da AEB fra qualche mese ed altri soldi da versare (così c’è scritto nel programma allegato al Protocollo del 10 marzo 2009), il conferimento degli impianti al Comune di Mariano,  aggiungendo debiti a debiti per poi andare in direzione di altre società qual’è COMO ACQUE srl e quindi ad un AATO?   Beh, questa non è la nostra idea che va invece nella direzione di un bene in mani completamente pubbliche.

Di acqua pubblica ce n’è bisogno e lo si capisce dalla forte mobilitazione che cresce nel paese ogni giorno. Il concreto pericolo che l’acqua la si paghi cara, molto cara e che possa permettersela solo chi ha soldi ci preoccupa molto.

Giorni fa il Consiglio Provinciale di Napoli guidato da un deputato di Forza Italia l’On. Cesaro, ha approvato un’ordine del giorno sul fatto che l’acqua resti in mano pubblica. Insomma anche nel centro destra si apre una breccia e si ricomincia a considerare la scelta errata di voler privatizzare un bene essenziale.

Noi stasera siamo idealmente vicini alle ACLI di Arosio che hanno promosso una serata informativa sul tema dell’acqua come bene pubblico soprattutto in vista del Referendum, promosso da oltre 200 associazioni, organizzazioni sindacali e movimenti per fermare un processo che porti alla mercificazione dell’acqua.

Il Referendum se approvato consentirebbe agli Enti Pubblici di poter gestire da soli l’acqua come avviene in Belgio, Svizzera ed in parte della Germania.

Noi del Gruppo Consiliare “Per Arosio” abbiamo aderito al Comitato Provinciale di Como per l’acqua pubblica e sosterremo la sottoscrizione dei tre quesiti referendari. Nelle prossime settimane ci mobiliteremo per raccogliere le firme tra i cittadini perché si scrive acqua ma a nostro parere si legge DEMOCRAZIA.

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