“Il PD è uscito dall’aula senza consultare nessuno. E’ un atteggiamento incomprensibile, quasi irresponsabile, come spesso si è dimostrata la politica del PD”. Così Donato Supino, capogruppo di Rifondazione Comunista al Consiglio comunale di Como ha stigmatizzato la scelta del Partito Democratico di uscire dall’aula consiliare senza sostenere il documento presentato dal consigliere di minoranza Bruno Magatti (Paco).
Pur stigmatizzando l’atteggiamento della maggioranza di centro-destra che non aveva i numeri necessari a proseguire la seduta pur avendone votato la prosecuzione a oltranza, Rifondazione Comunista ha inteso dare il proprio appoggio al documento di minoranza che altrimenti non sarebbe stato approvato per mancanza del numero legale.
Il nostro partito ha intenzione di utilizzare il Consiglio Comunale per portare avanti politiche per il bene comune. Evidentemente il PD, pur di far fare una figuraccia mediatica al Sindaco, gli consente di non approvare provvedimenti che andrebbero nella direzione di migliorare le condizioni dei comaschi.
In sostanza, il PD si è dimostrato l’ancora di salvezza sostanziale per il centro-destra, con la scusa di mostrarne la debolezza in diretta tv.
Inoltre nessun esponente del Partito Democratico aveva comunicato l’iniziativa, che è stata presa evidentemente senza alcun ragionamento politico (per voler credere alla buona fede).
