Il Ministro Brunetta ha dichiarato che bisognerebbe modificare anche la parte valoriale della Costituzione repubblicana partendo dall’art. 1 perché a suo dire non ha senso fondare la Repubblica sul lavoro.
Forse per chi non è mai stato realmente lavoratore come il signor ministro la nostra costituzione può parire priva di significato. Per colui che disattende i più banali principi alla base dei diritti dei lavoratori forse fondare lo Stato su chi lavora è incomprensibile.
Ma per noi che insieme ai lavoratori lottiamo ogni giorno, che abbiamo contribuito a scrivere quella carta costituzionale che è definita come tra le più avanzate al mondo, la parte dei valori fondanti dello Stato non può e non deve essere riformata.
La democrazia italiana dipende dalla salvaguardia di quella carta costituzionale che viene dall’esperienza dell’antifascismo. E per salvaguardare la Costituzione il Partito della Rifondazione Comunista è pronto a dare battaglia, insieme a tutti quei cittadini che pensano che ci sia qualcosa di più al mondo oltre al mercato, alla concorrenza, al razzismo che impera in questo Paese.
