apr 30

“Vivevano con i topi, viste le condizioni, con i loro simili”. Una dichiarazione inaccettabile quella dell’assessore leghista al Verde e al Decoro, Diego Peverelli (si può vedere il video al sito http://www.quicomo.it/04/29/lassessore-vivevano-coi-topi-i-loro-simili/).

“Ci rivolgiamo ai cattolici, vorremmo sapere se condividono quanto dichiarato dall’assessore leghista” ha risposto ieri sera Donato Supino in Consiglio Comunale.

Ricordiamo che anche il fascismo e le leggi razziali sono iniziate con tali dichiarazioni. Quando si nega l’umanità di un gruppo di persone, si dà il via libera a misure inumane. Non accettiamo e non accetteremo che degli esseri umani vengano definiti come topi, perché se lo facessimo dovremmo accettare che gli si faccia fare la fine del topo.

apr 30

apr 30

Commento all’articolo apparso su L’Ordine il 21 aprile 2010 riguardante la Ca’ d’Industria da far girare.

Nell’articolo, Alessandro Sallusti, nota penna de “Il Giornale”, scrive a caratteri cubitali che a Como comandano i comunisti e si strugge perché il Consiglio Comunale ha approvato a larga maggioranza (23 a 14) il documento presentato da Donato Supino di Rifondazione Comunista che chiede l’azzeramento del cda della Fondazione.
Segue una serie di improperi contro i comunisti definiti “sconfitti dalla storia, fantasmi, reperti di archeologia politica….”
Il giornalista fa poi seguire un duro attacco al centro-destra, composto da vigliacchi, che regolano i loro interessi nei pubblici uffici, che “ricattano” il sindaco. Insomma, una sorta di banda criminale che resta attaccata alla poltrona e che desidera solo il denaro e non il bene della cittadinanza.
Ancora, Sallusti afferma che tutto ciò è avvenuto perché il voto era a scrutinio segreto e quindi non è pienamente identificabile il franco tiratore (più d’uno) che hanno mandato sotto la maggioranza a Palazzo Cernezzi.
Vorrei dire innanzitutto che il voto a scrutinio segreto è pensato proprio per dare una maggior tutela ai consiglieri comunali e la possibilità di votare contro la maggioranza senza essere passati per le armi personalmente. Stupisce (ma neanche poi tanto) che chi si definisce liberale affermi il diritto del sindaco di “stanare i ricattatori” e quindi punire i consiglieri che non hanno votato come lui voleva – alla faccia delle istituzioni democratiche – e soprattutto il “diritto di tenere duro” ovvero di non rispettare l’espressione dell’unico organo elettivo in comune. Ma il liberalismo non si fondava forse sull’equilibrio dei poteri? Non erano forse i comunisti i despoti? Sallusti consiglia al sindaco Bruni di comportarsi come un autocrate, senza il minimo rispetto dei cittadini e nemmeno dei suoi stessi consiglieri che – forse – se hanno votato per l’emendamento proposto dal compagno Donato Supino è perché ritenevano che fosse appropriato o quanto meno che la popolazione di Como così volesse. Ricordiamo infatti che ogni consigliere è votato con le preferenze. Forse tra le varie dietrologie L’Ordine si è scordato la pressione popolare contro l’esternalizzazione del servizio mensa, la lotta dei lavoratori che si sono presentati a tutti i consigli comunali con una costanza invidiabile.

Concludo affermando che siamo lieti come Rifondazione Comunista di aver fatto passare – aldilà delle dietrologie – un documento a favore dei lavoratori e dei cittadini tutti. Siamo anche felici di aver messo così in difficoltà la maggioranza berlusconiana da meritare un articolo di insulti da parte del quotidiano braccio armato del sindaco (e del Presidente del Consiglio), che si è spinto tanto in là da dire della maggioranza quello che nemmeno il membro più feroce dell’opposizione avrebbe avuto il coraggio di dire.

Stefano Rognoni
Segreteria Provinciale PRC

apr 29

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1maggio

In occasione della festa del 1 maggio quest’anno cgil, cisl e uil hanno indetto
una manifestazione a Como dopo vent’anni.
Riteniamo fondamentale come Federazione della Sinistra di Como essere presenti numerosi in un momento così difficile per il lavoro e la salvaguardia dei diritti dei lavoratori questa manifestazione deve assolutamnte riuscire.

Lina Annoni
Segretaria provinciale PRC Como

apr 29

Supino: Scelta grave della Giunta Bruni che ignora i valori fondanti

“Il fatto che i negozi e i supermercati siano aperti il Primo Maggio, festa dei lavoratori, è una cosa inaudita. Ma che razza di società stiamo costruendo se non in nome del commercio, del mercato? A vantaggio di questi si svuotano i valori di un’intera società conquistati attraverso lunghe lotte e secoli di contrasti a beneficio dei lavoratori”. E’ furibondo Donato Supino, consigliere comunale a Palazzo Cernezzi del Prc, dopo la decisione della Giunta comunale di consentire l’apertura dopodomani di negozi, mercati e supermercati sul territorio comunale. “Una scelta molto grave quella della Giunta – ribadisce Donato Supino – perché a questo punto il mercato e il commercio diventano il valore assoluto in questa società. Non è possibile una cosa del genere. Il Primo Maggio ha un valore fondante su quello che è il mondo del lavoro, ma il valore deve disattendere in nome del commercio. Ma, si badi bene, non mi riferisco solo al Primo Maggio bensì anche a tante altre feste e ricorrenze religiose che non vengono più rispettate proprio in nome del commercio e del profitto”.

Tratto da Il Giorno di Giovedì 29 aprile 2010
apr 29

L'acqua è un bene comune

apr 29

L’esponente dei democratici nella fondazione spiazza il suo partito

Giornata esplosiva, ieri, sul fronte Ca’ d’Industria. In un solo colpo, si sono aperte vistose crepe sia nel centrodestra sia nel centrosinistra di Palazzo Cernezzi. Ma se, da un lato, i distinguo del Carroccio rispetto al PDL – nel caso specifico rivolti al sindaco – non sono propriamente una notizia nuova, il ritiro delle annunciate dimissioni dal cda di Ca’ d’Industria da parte dell’ex segretario del Pd, Romolo Vivarelli, ha scatenato una tempesta nell’opposizione.

Vivarelli, che pure aveva concordato l’addio al board della Fondazione con i vertici del Partito Democratico, ieri ha spiegato così il clamoroso dietrofront: “La politica ha già sottratto troppo tempo al lavoro per il bene di Ca’ d’Industria. I partiti dovrebbero fare un passo indietro”.
“Sono conscio che la decisione di ritirare le dimissioni creerà qualche problema – ha aggiunto Vivarelli – Ma, alla luce del fatto che nessun altro del cda avrebbe mai lasciato il proprio posto, sarebbe assurdo che pure l’unico rappresentante della minoranza se ne andasse. Peraltro, proprio dall’unico consiglio di amministrazione dove la minoranza è rappresentata”.

Parole che, comunque la si veda, risultano certamente beffarde in rapporto ai cartelloni affissi dal PD in tutta Como, nel quale è scritto a caratteri cubitali “Dimissioni!”. In effetti, un comunicato ufficiale delle segreterie cittadina e provinciale del Pd e firmato anche da Luca Gaffuri, ieri ha riservato toni pesanti per Vivarelli. “Con la scelta di non revocare il cda – premettono i vertici del PD – il sindaco conferma per l’ennesima volta di non avere alcun rispetto del consiglio comunale che democraticamente indica gli indirizzi della politica comunale”. Poi, sulle dimission ritirate da Vivarelli, il Pd afferma che “tale decisione non è stata discussa e concordata né con il gruppo consiliare del PD, né con gli organi del partito, ed è quindi riconducibile solo ad una scelta personale che non può essere in alcun modo condivisa e non può considerarsi espressione della minoranza del consiglio”. Rinnovata, infine, la richiesta di dimissioni del cda.

Prima ancora dei vertici dei democratici, ieri era sbottato il capogruppo di Rifondazione, Donato Supino, promotore della delibera (approvata) con cui il consiglio comunale ha votato l’azzeramento del board di Ca’ d’Industria. “Ormai siamo all’assurdo. – ha detto Supino – Se non fosse per la serietà del problema, ci sarebbe da ridere. Vivarelli si è reso protagonista di una farsa, e ora non rappresenta più nessuno. Nel Pd regna una confusione assoluta, dovremo ripensare anche i rapporti per il futuro”. Sul fronte della maggioranza, ieri è andata all’attacco la Lega. Il Carroccio non ha gradito la recente affermazione di Stefano Bruni con la quale si garantiva  al cda della Fondazione “copertura politica assoluta dal Pdl e dagli alleati”. “Bruni – ha replicato il capogruppo padano Giampiero Ajani – non si erga a portavoce della Lega, non ne abbiamo bisogno. Inoltre, su Ca’ d’Industria, abbiamo votato un documento in consiglio che prevede l’azzeramento del cda, e per noi fa fede quello”.

Tratto da Il Corriere di Como di Giovedì 29 aprile 2010
apr 26

I moduli per i referendum sull’acqua pubblica sono presenti alla Federazione di Rifondazione Comunista Como. Saranno ovviamente organizzati banchetti ed attività per raccogliere le firme; chi volesse sottoscrivere direttamente in sede chiami il numero 031 507950 o il 340 7656558.

apr 25

Alle celebrazioni ufficiali del 25 aprile, dopo un discorso del vice-sindaco teso a denigrare la memoria della Resistenza, la banda ha provato a suonare – tra gli altri brani – la Canzone del Piave.

Sentendone le note sono subito giunte critiche dai partecipanti alla commemorazione, e quasi spontaneamente, partendo dai compagni e dalle compagne del Partito della Rifondazione Comunista è partito un coro di Bella Ciao che ha sovrastato il suono della banda.

Riteniamo che sia stata un’ottima risposta della popolazione ad una volontà dichiarata della maggioranza di Destra di voler trattare la Liberazione dal nazifascismo come un fenomeno di tutto il popolo italiano senza distinzione di schieramento, una volontà di rimuovere la memoria di ciò che fu il 25 aprile 1945 per svuotarlo di significato. Noi ci opporremo a queste manovre ora e sempre, perché il 25 aprile non è un anniversario, ma un giorno di lotta rivoluzionario.

apr 23

È attivo all’indirizzo http://acquacomo.wordpress.com uno spazio telematico informativo sulla campagna referendaria contro la privatizzazione dell’acqua del Circolo Arci ecoinformazioni. Nel blog Acquacomo tutte le informazioni sui quesiti, il contatore aggiornato sulla raccolta delle firme nella provincia di Como, le iniziative programmate per la raccolta, i materiali per informare sui tre quesiti. E naturalmente la possibilità di intervenire e commentare.

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