dic 29

Al Presidente del Consiglio
Al Sindaco di Como
OGGETTO: Mozione urgente di sfiducia all’assessore Stefano Molinari in merito alla gestione “piano neve Dicembre 2009”

PREMESSO CHE:
L’assessore Molinari nelle vesti di Consigliere Comunale ha criticato e richiesto le dimissione di Caradonna assessore alla viabilità, trasporti e grandi opere per incapacità di gestire e di dirigere l’assessorato di sua competenza, ha inoltre sostenuto nel dibattito sulle “paratie” che ormai la giunta Bruni era arrivata al capolinea e che tutta la maggioranza doveva prenderne atto ed andare alle elezioni. Dopo l’ennesimo rimpasto che ha portato lo stesso Consigliere Molinari ad assumere l’assessorato di competenza del suo predecessore Caradonna, ha dimostrato tutta la sua incoerenza rispetto alle affermazioni fatte in Consiglio Comunale.
CONSIDERATO CHE:
La giunta Comunale ha presentato un emendamento durante il dibattito sulla delibera per l’equilibrio di bilancio 2009, che prevedeva di togliere 50.000€ al piano neve per darli alla fondazione “ LA Presentazione”, con anche il consenso dell’assessore Molinari, è solo dopo una decisa critica da parte dei Consiglieri di minoranza e di maggioranza ch’ è stata evitata la penalizzazione al “piano neve”.
PRESO ATTO CHE:
Durante la nevicata di venerdì 18 Dicembre sono finiti all’ospedale decine e decine di pedoni perché non si era intervenuto a pulire i marciapiedi, l’ulteriore nevicata del 21 Dicembre ha messo in luce tutte le carenze organizzative rispetto all’emergenza neve. L’organizzazione dei mezzi spalaneve si è dimostrata molto approssimativa lasciando parte della città senza nessun intervento, soprattutto in convalle, creando un caos viabilistico che non ha avuto nessun riscontro in tutta la Provincia, inoltre ancora una volta i marciapiedi sono stati trascurati creando grossi disagi ai pedoni.
Alla luce di tutto ciò è emerso con molta chiarezza che a Como non esiste nessun “piano neve” e che l’assessore non ha fatto nulla per sopperire a questa carenza.
INOLTRE:
Ci risulta che per quanto riguarda i mezzi pubblici nessuno è rimasto bloccato per strada, ma è anche vero che un gran numero di mezzi non ha lasciato i depositi, saltando di conseguenza numerose corse sia urbane sia extra-urbane, vanificando così l’appello di utilizzare gli stessi lasciando a casa le auto private
TUTTO CIO’ PREMESSO IL CONSIGLIO COMUNALE CHIEDE AL SINDACO:
di revocare l’assessore Stefano Molinari

Como 28 Dicembre 09
Donato Supino
Capogruppo di Rifondazione Comunista

dic 27
Praga, 16 dicembre 2009,

Cari compagni,

Nella Repubblica Ceca il Partito Comunista di Boemia e Moravia (PCBM) deve far fronte ad un anticomunismo primitivo. Nella sua sessione del 30 ottobre 2008, il Senato, con la partecipazione di soli 38 senatori su un totale di 81, ha preso in esame il rapporto finale della Commissione Temporale per la valutazione della costituzionalità del PCBM. Tale riunione senza un quorum sufficiente ha approvato, con soli 30 voti, una risoluzione per cui il Senato rileva numerosi indizi della violazione della Costituzione della Repubblica Ceca da parte del Partito Comunista di Boemia e Moravia. Ad esempio, si condanna il PCBM per la sua visione marxista, per la sua posizione nei confronti del conflitto nel Caucaso, e per altre interpretazioni soggettive. La risoluzione del Senato chiede al governo di portare il caso di fronte al Tribunale Supremo Amministrativo.

L´8 dicembre 2009, la commissione sopra menzionata ha chiesto ancora una volta al Governo che presenti al Tribunale una proposta di sospensione dell´attività del PCBM. C´è da rilevare che il caso non è stato sollevato al Tribunale Supremo Amministrativo dal precedente governo del signor Topolanek e, al momento, neppure dall´attuale governo del signor Jan Fischer.

Il PCBM vi chiede, cari compagni, di esprimere la vostra solidarietà, in accordo con le vostre possibilità e condizioni, con il nostro partito contro gli sforzi della Commissione citata, in diversi modi, ad esempio: petizioni, lettere di protesta indirizzate al nostro governo attraverso le nostre ambasciate nei vostri paesi.

Si tratta di una violazione dei principi democratici fondamentali, di un tentativo di deviare l´attenzione dei nostri concittadini, che si trovano sotto la pressione della crisi, verso altro.

Desideriamo ringraziarvi anticipatamente per le vostre espressioni di solidarietà verso di noi. Allo stesso tempo, vi chiediamo di inviarci informazioni in merito alle vostre azioni di solidarietà.

I nostri migliori saluti fraterni.

Jirí Mastálka
Vice-Presidente del CC del PCBM

di Jirí Mastálka

su Solidnet del 27/12/2009

dic 27

Per Arosio Mario Galli Sindaco

Gruppo consiliare

per Arosio Mario Galli Sindaco

 APPROVATA LA NOSTRA PROPOSTA DI DELIBERA

per la modifica del sistema di esenzione

del ticket per le famiglie disagiate

 

 

IL Consiglio Comunale dI LUNEDI 30 NOVEMBRE 2009, CON VOTO UNANIME DELLA MAGGIORANZA E DELLE MINORANZE HA APPROVATO LA NOSTRA PROPOSTA DI DELIBERA PER chiedere, in un ottica di garanzia di un sistema di tutela delle famiglie che si trovano in condizioni di fragilità sociale e/o in stato di indigenza alla regione Lombardia di modificare la normativa vigente prevedendo che tutti i cittadini che siano in cassa integrazione ordinaria o straordinaria o mobilità abbiano diritto all’esenzione e di innalzare il reddito che da diritto all’esenzione attuale.

 

 

 

IL GRUPPO CONSILIARE PER AROSIO MARIO GALLI SINDACO, CONSIDERATO CHE, Il nostro paese e con esso la Lombardia e la nostra provincia, si trovano a fronteggiare una fase di criticità legata alla situazione economica contingente e, che tale processo si è affermato in modo accelerato e in un arco di tempo breve HA VOLUTO PORRE CON FORZA IL PROBLEMA DEI TICKET SANITARI E DELLA IMPOSSIBILITA’

DA PARTE DI MOLTI A FARVI FRONTE

dic 27

Per Arosio Mario Galli Sindaco

Gruppo consiliare

per Arosio Mario Galli Sindaco

BOCCIATA la Mozione per l’individuazione di nuovi parcheggi  in via Nazario Sauro

IL Consiglio Comunale dI LUNEDI 30 NOVEMBRE 2009, CON IL VOTO CONTRARIO DELLA MAGGIORANZA CHE SOSTIENE IL SINDACO POZZI E CON IL VOTO DEL GRUPPO PROGETTO AROSIO, HA BOCCIATO LA MOZIONE PRESENTATA DAL NOSTRO GRUPPO CONSILIARE CHE CHIEDEVA DI INDIVIDUARE NUOVI SPAZI PER PARCHEGGIARE IN VIA NAZARIO SAURO. CON MOTIVAZIONI FUORVIANTI E PRETESTUOSE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE HA NEGATO L’ESISTENZA DEL PROBLEMA PARCHEGGI E I CITTADINI QUINDI DOVRANNO ANCORA UNA VOLTA PARCHEGGIARE,LORO MALGRADO, SUL MARCIAPIEDE E SPERARE DI NON ESSERE MULTATI.

 

 

IL GRUPPO CONSILIARE PER AROSIO MARIO GALLI SINDACO CONTINUERA’ A PORRE CON FORZA IL PROBLEMA DEI PARCHEGGI E CHIEDERA’ RISPOSTE CONCRETE ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE NELL’INTERESSE DEI CITTADINI DI AROSIO.

 

dic 27

Per Arosio Mario Galli Sindaco

Gruppo consiliare

per Arosio Mario Galli Sindaco

SI INFORMA LA CITTADINANZA CHE AL CONSIGLIO COMUNALE DI LUNEDI 30 NOVEMBRE SONO STATI DISCUSSI i seguenti argomenti, RICHIESTI DAL NOSTRO GRUPPO:

 

  • Interrogazione sulle multe fatte alle auto in sosta in occasione della fiera di Arosio

    Pur avendo fatto notare che la manifestazione da tantissimi anni richiama migliaia di persone e che non vi era adeguato parcheggio per utte le auto e che l’ordinanza emessa dal Comandante della Polizia Locale contrasta con la legge statale, la maggioranza ha risposto, tramite il Sindaco, che l’operato degli agenti della Polizia Locale è stato corretto e che non si poteva tollerare la sosta sul marciapiede).  

 

  • Interrogazione sulla TECUM (azienda servizi alla persona)

Sono state date le cifre, i servizi ed i costi che sostiene il nostro Comune: circa 100 mila €uro l’anno per assistere le persone che si rivolgono a tale servzio.

 

  • Mozione per l’acqua come diritto universale, pubblico e non come merce

La maggioranza sostenuta dalla Lega-PDL e gruppo Progetto Arosio hanno votato contro la mozione che chiedeva di preservare l’acqua come bene pubblico e non come merce.

  • Delibera per la modifica del sistema di esenzione del ticket per le famiglie disagiate

Approvata la nostra proposta di richiedere alla Regione Lombardia di rivedere i criteri di esenzione per coloro che sono in difficoltà (cassaintegrati – lavoratori in mobilità, etc) 

 

  • Mozione per l’individuazione di nuovi parcheggi in via Nazario Sauro

CON IL VOTO CONTRARIO DELLA MAGGIORANZA CHE SOSTIENE IL SINDACO POZZI E CON IL VOTO DEL GRUPPO PROGETTO AROSIO, e’ stata BOCCIATa LA MOZIONE PRESENTATA DAL NOSTRO GRUPPO CONSILIARE CHE CHIEDEVA DI INDIVIDUARE NUOVI SPAZI PER PARCHEGGIARE IN VIA NAZARIO SAURO. CON MOTIVAZIONI FUORVIANTI E PRETESTUOSE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE HA NEGATO L’ESISTENZA DEL PROBLEMA PARCHEGGI E I CITTADINI QUINDI DOVRANNO ANCORA UNA VOLTA PARCHEGGIARE,LORO MALGRADO, SUL MARCIAPIEDE E SPERARE DI NON ESSERE MULTATI….

 

IL CONSIGLIO COMUNALE HA VOTATO ANCHE GLI EQUILIBRI DI BILANCIO MA NOI ABBIAMO FATTO OSSERVAZIONI in particolare: sulle prestazioni di servizi abbiamo chiesto chiarimenti sullo studio di fattibilità per 10 mila euro per la piattaforma ecologica; sugli ulteriori 15 mila euro per l’impianto di riscaldamento; sulle iniziative culturali per circa 4 mila euro; sulle ulteriori spese per la biblioteca dopo il trasferimento nel nuovo polo scolastico; sugli ulteriori 25 mila euro per la pubblica illuminazione; su ulteriori 10 mila euro per l’adeguamento del Piano di Governo del Territorio in base al piano casa (ammesso che di questo si tratti); sui 100 mila euro per l’adeguamento della fognatura di via S.M Maddalena; sui 30 mila euro per il sistema fognario comunale e su ulteriori 20 mila euro per il rifacimento delle strade comunali;

LA MAGGIORANZA aveva preventivato di coprire con il 50 % degli oneri di urbanizzazione (che invece non ci sono stati) la manutenzione al patrimonio comunale. A noi è sembrato eccessivamente azzardato, vista la crisi economica che ha colpito in primis l’edilizia, circostanza tutta prevedibile che a nostro avviso denota una approssimazione eccessiva nelle fase di predisposizione del bilancio che è stata in effetti fatta dalla stessa amministrazione in carica con qualche eccezione.

dic 22

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dic 19

Al seminario sul radicamento sociale del PRC tenutosi oggi a Milano hanno partecipato circa cento compagni e si sono avuti più di venti interventi. Ne pubblichiamo alcuni.


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Le conclusioni del compagno Claudio Bellotti, responsabile del dipartimento.


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dic 16

Al Presidente del Consiglio Comunale di Como
MOZIONE URGENTE DA SOTTOPPORE ALL’ATTENZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI COMO
OGGETTO: PROGETTO PARATIE
Premesso che:
Noi riteniamo che i fondi della legge “ VALTELLINA “ si sarebbero dovuti utilizzare per rifare la passeggiata a lago e per rifare il sistema fognario nel primo bacino del lago di Como.In merito a ciò Rifondazione Comunista riconferma la propria contrarietà al sistema di difesa delle esondazione del lago con il progetto paratie, poiché questo intervento compromette in modo negativo uno dei luoghi più belli della città.
Riteniamo:
estremamente negativo la scelta di alzare il livello del lago di circa settanta centimetri, facendo diventare il lago una “vasca” d’acqua per le esigenze delle imprese agricole della bassa Lombardia. Noi crediamo che questa esigenza dovrebbe essere soddisfatta con una diversa regolamentazione delle “chiuse” ad Olginate.
Inoltre riaffermiamo:
Che questo sistema paratie avrebbe alterato la falda acquifera creando grossi squilibri alle opere e alle costruzione che esistono in quella zona, già in questi mesi abbiamo riscontrato:
- Lastroni della pavimentazione della piazza Cavour che si sono sollevati.
- Tombini che dovrebbero convogliare le acque piovane, viceversa la buttano fuori ed emettono dei cattivi odori.
- Il manto stradale lungo lago appena rifatto si e’ sollevato.
- Palazzi nei dintorni del cantiere che presentano delle lesioni.
Tutto questo dopo solo pochi mesi di cantiere, noi siamo preoccupati, ritenendo che a completamento dei lavori delle paratie la situazione di stabilità delle strutture sarà compromessa.
Valutiamo:
in modo negativo il rapporto tra l’amministrazione Provinciale e il Comune di Como nel merito delle responsabilità e degli errori riscontrati nel progetto del primo lotto, inoltre, è incomprensibile che il sindaco nella trasmissione “ETV sindaco” dichiara che il RENDERING presentato dai tecnici della amministrazione provinciale è un “cartone animato”. Ma di chi dobbiamo fidarci? Qual è l’ente di riferimento del progetto? Siamo stati commissariati dalla provincia per incapacità? Qual è il vero progetto? perché non si vuol ammettere che il progetto e un fallimento? Chi pagherà i danni di questo fallimento?
Tutto ciò premesso chiediamo al Sindaco:
- Di modificare il progetto eliminando le paratie.
- Di sostenere ed ottenere nelle sedi opportune una rappresentanza del Comune di Como nella gestione del consorzio dell’Adda

Donato Supino
Capogruppo di Rifondazione Comunista

dic 13

NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO

…NEMMENO ALLE POSTE!

Alle Poste il vertice aziendale sta compiendo scelte scellerate come esternalizzare tutti i prodotti migliori, agevolare misteriosamente la concorrenza, spostare tutta la propria attenzione sul Bancoposta (redditizio), a discapito del Settore Postale (i servizi) in vista del probabile smembramento. Mentre la nave del recapito sta affondando (perchè la stanno affondando) i topi scappano, i Confederali sono scomparsi e persino una semplice assemblea diventa una conquista! Mentre la nave affonda, gli sportellisti sono sottoposti a pressioni indicibili e se nel recapito si contano i morti e gli infortuni, nella sportelleria il mobbing si è eretto a sistema di relazione gerarchica!

Su tutto questo cadono i 10.665 tagli di posti di lavoro (meno 1.500 nell’ultima proposta) previsti grazie alla chiusura per un giorno del servizio postale: niente più postino il Sabato! Portalettere anche il pomeriggio! Fine della titolarità di zona! Niente smistamento il Venerdì! E’ l’inizio inquietante di una liquidazione totale, che potrebbe aprire la strada in tempi non lunghi a scenari assai gravi.

SEMPRE E SOLO TAGLI AI POSTI DI LAVORO

ecco il prezzo della “mala-organizzazione” di Poste Italiane SpA

SABATO “LIBERO” E POMERIGGIO LAVORATIVO NEL RECAPITO,

IL VENERDI’ “LIBERO” NEI CMP

A QUANDO LA LIQUIDAZIONE TOTALE?

Azzerare il servizio per un giorno è l’inizio della fine!

Noi questo conto non lo vogliamo pagare!

Che siano i managers a decurtarsi lo stipendio!!

E invece no… Tagliano i posti di lavoro e aumentano le funzioni di controllo.

Dobbiamo aderire ad ogni forma di lotta contro questo progetto.

E’ ORA DI LOTTARE

Il 17 novembre 2009, Poste ha presentato ai sindacati un nuovo documento sulla riorganizzazione del recapito. Le proposte restano inaccettabili, anzi, le modifiche prevedono soluzioni e scelte ancor più pesanti e intollerabili per i lavoratori del recapito.

Rimane l’ipotesi di ridurre il recapito di cinque giorni la settimana, 7 ore e 12 giornaliere, più la mezz’ora di pausa mensa con il sabato festivo;

Verrebbe introdotto il recapito pomeridiano che prevede l’impiego di 1359 portalettere per sei giorni la settimana, l’orario previsto 14,00- 20,00 dal lunedì al venerdì, 8,00 -14,00 il sabato.

Questo farebbe scendere gli “esuberi” nel recapito a “sole” 4961 unità;

L’alternativa prospettata, per lasciare il recapito su sei giorni settimanali è un taglio del 25%, – cioè 7.557 zone in meno, in tutta Italia;

Anche in questo documento il numero di areole salirebbe a 18 ore mensili, 180 annue per postino;

La titolarità di zona, tanto cara ai postini, andrebbe a sparire, per essere sostituita dalla titolarità di area territoriale (ogni postino cioè non è più responsabile solo della sua zona ma di una intera un’area territoriale composta da 6 zone, all’interno della quale dovrà essere garantito il completo smaltimento del corriere quotidiano, anche in caso di assenze di colleghi).

Con la perdita della titolarità di zona andrebbe così a cadere una delle ultime certezze che insieme all’orario di lavoro sono rimaste ai portalettere.

Stanno smantellando un servizio pubblico e sociale, stanno peggiorando le nostre condizioni di lavoro, stanno mettendo in gioco i nostri posti di lavoro, oltre 10.000 per ora chissà quanti altri nell’immediato futuro.

Noi che a questa mattanza non la vogliamo subire,

che vediamo quanti incidenti anche mortali stanno subendo i postini a causa dei carichi di lavoro,

che non crediamo agli esuberi perché vediamo quante areole, straordinari e prolungamenti di orario vengono fatti ogni giorno,

che siamo convinti che il posto di lavoro si difende con la lotta,

ABBIAMO NUOVAMENTE INDETTO LO SCIOPERO NEL RECAPITO DELLE PRESTAZIONI AGGIUNTIVE E STRAORDINARIE ANCHE DENOMINATE AREOLE dal 30 NOVEMBRE al 29 DICEMBRE 2009

 

ROBERTO SCAVO: MORTO

MAURIZIO STABILE: LICENZIATO

Morire di Posta. E’ ormai una storia di ordinaria follia.

I lavoratori postali stanno contribuendo lautamente alla media nazionale dei 3 morti al giorno.

Il bilancio del 2008 è il più sconcertante: 13 postini e un autista.

Tra questi il portalettere 20enne di Como Roberto Scavo, ma “fa notizia” oggi, perchè il suo collega Maurizio 50enne è stato licenziato il 19 ottobre 2009 da Poste Italiane SpA, per aver denunciato le condizioni di sfruttamento e insicurezza in cui versano oggi i portalettere.

Ha fatto del male all’Azienda l’assemblea commemorativa alla presenza dei genitori del ragazzo, sempre in prima fila a ricordare che non esistono morti di serie B e per rompere il muro di silenzio che avvolge le morti di Posta.

E’ una guerra sì: tra produttività e sicurezza, tra soldi ai managers e soldi alla manutenzione dei motomezzi, tra chi corre all’impazzata e chi siede e licenzia.

Anche in Toscana abbiamo pagato un tributo alto.

A Prato Giuseppe scendeva dal marciapiede, mentre un autobus l’ha travolto.

A Lucca 2 portalettere in 4 anni. In particolare alla seconda postina,

33 anni con due figli e un marito, era richiesto un lavoro di 6 ore da

fare in 3 ore (la durata del suo part time quotidiano), il giorno prima di morire aveva un occhio molto gonfio e non ha dato ascolto ai colleghi di curarsi. Il giorno dopo si è schiantata addosso a una macchina che è passata col rosso e che è spuntata dalla parte dove lei aveva l’occhio gonfio…

Al Cmp di Firenze avevamo salutato da qualche anno un nostro collega che pur di tornare al sud fu disponibile a fare il portalettere, non l’avremmo più visto.

Fatalità…è un termine che non dovrebbe esistere nel vocabolario dei morti sul lavoro. Ed è sempre da quelle morti che si dovrebbe partire quando si parla di sicurezza .

E invece le Aziende si accaniscono con la demagogia delle scarpe antinfortunistica e l’abbigliamento. Lo fanno per negare il legame indissolubile con l’organizzazione del lavoro, i carichi di lavoro, i tagli di posti di lavoro, la gerarchizzazione, il mobbing eretto a sistema delle relazioni.

Ed è proprio di questo che parla l’ultimo progetto di Poste Italiane SpA: tagli, prima 10.665 poi 1.500 in meno, aumento dei carichi di lavoro, aumento delle figure di controllo.


ASSEMBLEA NAZIONALE A FIRENZE

DOMENICA 13 DICEMBRE

dalle h. 12.00 alle 17.00 DOPOLAVORO FERROVIARIO

via Alamanni 6, a 1 minuto dalla Stazione Centrale, uscendo lato binario 1 a destra

pranzo al sacco garantito mail cobasptf@tin.it nostrocosmo@libero.it

 SLAI COBAS POSTE:

valentina cmp 3338070089 edo recapito 3664195335 marianna sportello 3493825146 luciano prato 3202505328

dic 13

AUDIZIONE PARLAMENTARE SUGLI INFORTUNI IN POSTE ITALIANE
Senato, 24 marzo 2009 – 14:32

Ascolta dalla voce diretta le dichiarazioni espresse
davanti alla commissione d’inchiesta sugli infortuni
mortali accaduti in poste italiane dal 2008 ad oggi.

Pubblichiamo il testo dell’audizione e la registrazione della seduta in formato mp3 prelevato dal sito www.radioradicale.it e rilasciato con licenza Creative Commons 2.5.

Riteniamo che quanto si ascolta sia indicativo della situazione provocata dallo sfruttamento dei lavoratori, considerati alla stregua di numeri, senza alcuna dignità. Rifondazione Comunista rinnova la sua vicinanza ai lavoratori di ogni settore e si propone come interlocutore per costruire insieme a loro una società diversa.

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