NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO
…NEMMENO ALLE POSTE!
Alle Poste il vertice aziendale sta compiendo scelte scellerate come esternalizzare tutti i prodotti migliori, agevolare misteriosamente la concorrenza, spostare tutta la propria attenzione sul Bancoposta (redditizio), a discapito del Settore Postale (i servizi) in vista del probabile smembramento. Mentre la nave del recapito sta affondando (perchè la stanno affondando) i topi scappano, i Confederali sono scomparsi e persino una semplice assemblea diventa una conquista! Mentre la nave affonda, gli sportellisti sono sottoposti a pressioni indicibili e se nel recapito si contano i morti e gli infortuni, nella sportelleria il mobbing si è eretto a sistema di relazione gerarchica!
Su tutto questo cadono i 10.665 tagli di posti di lavoro (meno 1.500 nell’ultima proposta) previsti grazie alla chiusura per un giorno del servizio postale: niente più postino il Sabato! Portalettere anche il pomeriggio! Fine della titolarità di zona! Niente smistamento il Venerdì! E’ l’inizio inquietante di una liquidazione totale, che potrebbe aprire la strada in tempi non lunghi a scenari assai gravi.
SEMPRE E SOLO TAGLI AI POSTI DI LAVORO
ecco il prezzo della “mala-organizzazione” di Poste Italiane SpA
SABATO “LIBERO” E POMERIGGIO LAVORATIVO NEL RECAPITO,
IL VENERDI’ “LIBERO” NEI CMP
A QUANDO LA LIQUIDAZIONE TOTALE?
Azzerare il servizio per un giorno è l’inizio della fine!
Noi questo conto non lo vogliamo pagare!
Che siano i managers a decurtarsi lo stipendio!!
E invece no… Tagliano i posti di lavoro e aumentano le funzioni di controllo.
Dobbiamo aderire ad ogni forma di lotta contro questo progetto.
E’ ORA DI LOTTARE
Il 17 novembre 2009, Poste ha presentato ai sindacati un nuovo documento sulla riorganizzazione del recapito. Le proposte restano inaccettabili, anzi, le modifiche prevedono soluzioni e scelte ancor più pesanti e intollerabili per i lavoratori del recapito.
Rimane l’ipotesi di ridurre il recapito di cinque giorni la settimana, 7 ore e 12 giornaliere, più la mezz’ora di pausa mensa con il sabato festivo;
Verrebbe introdotto il recapito pomeridiano che prevede l’impiego di 1359 portalettere per sei giorni la settimana, l’orario previsto 14,00- 20,00 dal lunedì al venerdì, 8,00 -14,00 il sabato.
Questo farebbe scendere gli “esuberi” nel recapito a “sole” 4961 unità;
L’alternativa prospettata, per lasciare il recapito su sei giorni settimanali è un taglio del 25%, – cioè 7.557 zone in meno, in tutta Italia;
Anche in questo documento il numero di areole salirebbe a 18 ore mensili, 180 annue per postino;
La titolarità di zona, tanto cara ai postini, andrebbe a sparire, per essere sostituita dalla titolarità di area territoriale (ogni postino cioè non è più responsabile solo della sua zona ma di una intera un’area territoriale composta da 6 zone, all’interno della quale dovrà essere garantito il completo smaltimento del corriere quotidiano, anche in caso di assenze di colleghi).
Con la perdita della titolarità di zona andrebbe così a cadere una delle ultime certezze che insieme all’orario di lavoro sono rimaste ai portalettere.
Stanno smantellando un servizio pubblico e sociale, stanno peggiorando le nostre condizioni di lavoro, stanno mettendo in gioco i nostri posti di lavoro, oltre 10.000 per ora chissà quanti altri nell’immediato futuro.
Noi che a questa mattanza non la vogliamo subire,
che vediamo quanti incidenti anche mortali stanno subendo i postini a causa dei carichi di lavoro,
che non crediamo agli esuberi perché vediamo quante areole, straordinari e prolungamenti di orario vengono fatti ogni giorno,
che siamo convinti che il posto di lavoro si difende con la lotta,
ABBIAMO NUOVAMENTE INDETTO LO SCIOPERO NEL RECAPITO DELLE PRESTAZIONI AGGIUNTIVE E STRAORDINARIE ANCHE DENOMINATE AREOLE dal 30 NOVEMBRE al 29 DICEMBRE 2009
ROBERTO SCAVO: MORTO
MAURIZIO STABILE: LICENZIATO
Morire di Posta. E’ ormai una storia di ordinaria follia.
I lavoratori postali stanno contribuendo lautamente alla media nazionale dei 3 morti al giorno.
Il bilancio del 2008 è il più sconcertante: 13 postini e un autista.
Tra questi il portalettere 20enne di Como Roberto Scavo, ma “fa notizia” oggi, perchè il suo collega Maurizio 50enne è stato licenziato il 19 ottobre 2009 da Poste Italiane SpA, per aver denunciato le condizioni di sfruttamento e insicurezza in cui versano oggi i portalettere.
Ha fatto del male all’Azienda l’assemblea commemorativa alla presenza dei genitori del ragazzo, sempre in prima fila a ricordare che non esistono morti di serie B e per rompere il muro di silenzio che avvolge le morti di Posta.
E’ una guerra sì: tra produttività e sicurezza, tra soldi ai managers e soldi alla manutenzione dei motomezzi, tra chi corre all’impazzata e chi siede e licenzia.
Anche in Toscana abbiamo pagato un tributo alto.
A Prato Giuseppe scendeva dal marciapiede, mentre un autobus l’ha travolto.
A Lucca 2 portalettere in 4 anni. In particolare alla seconda postina,
33 anni con due figli e un marito, era richiesto un lavoro di 6 ore da
fare in 3 ore (la durata del suo part time quotidiano), il giorno prima di morire aveva un occhio molto gonfio e non ha dato ascolto ai colleghi di curarsi. Il giorno dopo si è schiantata addosso a una macchina che è passata col rosso e che è spuntata dalla parte dove lei aveva l’occhio gonfio…
Al Cmp di Firenze avevamo salutato da qualche anno un nostro collega che pur di tornare al sud fu disponibile a fare il portalettere, non l’avremmo più visto.
Fatalità…è un termine che non dovrebbe esistere nel vocabolario dei morti sul lavoro. Ed è sempre da quelle morti che si dovrebbe partire quando si parla di sicurezza .
E invece le Aziende si accaniscono con la demagogia delle scarpe antinfortunistica e l’abbigliamento. Lo fanno per negare il legame indissolubile con l’organizzazione del lavoro, i carichi di lavoro, i tagli di posti di lavoro, la gerarchizzazione, il mobbing eretto a sistema delle relazioni.
Ed è proprio di questo che parla l’ultimo progetto di Poste Italiane SpA: tagli, prima 10.665 poi 1.500 in meno, aumento dei carichi di lavoro, aumento delle figure di controllo.
ASSEMBLEA NAZIONALE A FIRENZE
DOMENICA 13 DICEMBRE
dalle h. 12.00 alle 17.00 DOPOLAVORO FERROVIARIO
via Alamanni 6, a 1 minuto dalla Stazione Centrale, uscendo lato binario 1 a destra
pranzo al sacco garantito mail cobasptf@tin.it nostrocosmo@libero.it
SLAI COBAS POSTE:
valentina cmp 3338070089 edo recapito 3664195335 marianna sportello 3493825146 luciano prato 3202505328