apr 23

Giovedì 30 APRILE ore 21 presso la

CIRCOSCRIZONE 3 di

CAMERLATA – Via Varesina 1

VITTORIO

AGNOLETTO

Candidato al Parlamento Europeo

PER UN’ALTRA

EUROPA POSSIBILE


dell’uguaglianza,

della pace, della

giustizia sociale ed

ambientale,

dei diritti e

della libertà

2009

apr 20

90 anni fa, nella notte tra il 15 e il 16 gennaio 1919,

veniva assassinata per le vie di Berlino Rosa Luxemburg

Con la sua morte l’ala sinistra del movimento operaio tedesco venne decapitata proprio nel pieno dello sviluppo della Rivoluzione in Germania, forse il momento in cui il capitalismo internazionale si trovò più vicino alla propria fine. Non ci è dato sapere quale ruolo avrebbe potuto svolgere negli avvenimenti successivi, in che misura avrebbe potuto evitare la sconfitta della rivoluzione e in che misura quindi evitare l’ascesa del nazismo.

Il suo omicidio non fu organizzato solo dai sicari dalla Destra su mandato della classe dominante, ma vide la complicità dei dirigenti del partito socialdemocratico tedesco.

Il nocciolo centrale del pensiero e dell’attività di Rosa Luxemburg fu infatti sempre la lotta contro il riformismo e contro il burocratismo dei dirigenti del movimento operaio. è la parte della sua opera che mantiene la maggior attualità eppure è la meno conosciuta. Questa congiura del silenzio è precisamente la prova di quanto tali idee siano ancora vive e soprattutto di quanto siano scomode per i burocrati e i riformisti di oggi.

rosa-luxemburg-flyer

Assemblea


Mercoledì 22 aprile, h 21.00

Presentazione del documento

Rosa Luxemburg, marxista e rivoluzionaria

Presso la Federazione del Partito della Rifondazione Comunista

Via Lissi, 8 Como

apr 20

Nessun riconoscimento ai repubblichini !

La proposta di legge 1360/2008, istituendo un “Ordine del Tricolore” e un adeguamento dei trattamenti pensionistici di guerra, equipara la lotta dei partigiani per la libertà alla lotta dei miliziani per negare quella stessa libertà, minando pericolosamente i valori di libertà, democrazia e giustizia a cui la nostra Costituzione si è ispirata grazie alla lotta di Liberazione dal fascismo.

Non è possibile perseguire la “Pacificazione nazionale” mettendo sullo stesso piano la Resistenza e la Repubblica di Salo’, confonantifadendo in un’ottica negazionista gli ideali per cui combatterono i partigiani con gli obiettivi perseguiti dal totalitarismo fascista, fondato sulla supremazia razziale, sulla messa in schiavitù delle popolazioni ritenute “inferiori”.


apr 9

Il governo Berlusconi sta mettendo a segno una serie di colpi pesanti contro la capacità di difesa collettiva dei lavoratori, attraverso il progressivo svuotamento del contratto collettivo nazionale, l’attacco al diritto di sciopero e lo smantellamento dello stato sociale.

Si vuole utilizzare la crisi economica in cui sta precipatando questo paese per aziendalizzare e territorializzare  il contratto di lavoro, lo strumento che ha unificato lavoratori del Nord con quelli del Sud, quelli della grande con quelli della piccola impresa, legando  ancora più rigidamente le condizioni salariali alle esigenze delle imprese e del mercato.

Con il razzismo a base di ronde, un’informazione di regime e “pacchetto sicurezza”, il governo mira a deviare la rabbia e la tensione sociale dai veri responsabili di questa crisi, gettando le basi per una trasformazione di stampo reazionario e autoritario di questa società.

E’ necessaria una politica che combatta qualsiasi contrapposizione fra lavoratori italiani e non, tra chi ha il “posto fisso” e chi è condannato alla precarietà:
solo cosi’  sarà possibile uscire dalla crisi da SINISTRA.

PER USCIRE DALLA CRISI E’ NECESSARIO:

Il blocco dei licenziamenti e la riduzione dell’orario di lavoro (in modo tale da redistribuirlo) con integrazione del salario da parte del governo.
Aumentare la durata (a due anni) e il valore (almeno 1000 euro)  degli ammortizzatori sociali, prevedendone l’estensione .
Istituire il salario sociale per i disoccupati accompagnato da politiche di inserimento lavorativo.
L’aumento delle pensioni (medio-basse), delle retribuzioni e delle detrazioni fiscali.
La tutela del TFR versato nei fondi ed il suo ritorno nella disponibilità dei lavoratori.
Il blocco degli sfratti e un piano di edilizia pubblica.

Basta con i soldi regalati alle banche e alle imprese !
La concessione delle risorse deve essere vincolata al mantenimento dei posti
di lavoro e alla riconversione ambientale dell’apparato produttivo, favorendo
politiche per il risparmio energetico e per la mobilità sostenibile.

SI PUO FARE :
Recuperando l’evasione fiscale, aumentando la progressività delle imposte,
tassando le rendite finanziarie (ai livelli europei) e i grandi patrimoni,
tagliando le spese militari. 2009

apr 8

Nel budget della mostra di Villa Olmo una voce dei ricavi è dedicata agli introiti derivanti dai parcheggi a pagamento di via Cantoni e largo Spluga: per tutta la durata dell’esposizione (dal 4 aprile al 26 luglio) il Comune prevede di incassare 35mila euro. Vale a dire 2mila euro in più rispetto al periodo della rassegna dell’anno precedente. Su quali basi si prevede un incremento dei guadagni dai parcheggi? A Donato Supino, membro della commissione bilancio che ieri ha ascoltato l’assessore Gaddi, è venuto un dubbio: «Non è che si pensa di ricavare 2mila euro in più perché quest’anno il parcheggio si pagherà anche di lunedì? Mi risulta, infatti, che negli anni passati il parcheggio di Villa Olmo non si pagava di lunedì, quando cioè la mostra era chiusa». In effetti quest’anno le cose sono cambiate. Il parcheggio si paga sette giorni su sette per tutta la durata della rassegna. Il lunedì in via Cantoni le tariffe sono, tra l’altro, leggermente più alte che nel resto della settimana: 75 centesimi ogni ora di sosta. «La decisione – hanno spiegato dall’ufficio stampa di Palazzo Cernezzi – è stata assunta per salvaguardare una zona turistica e per facilitare quindi, con l’arrivo della bella stagione, la sosta a rotazione». E da Csu hanno effettivamente ammesso che «tutti i ricavi del parcheggio a pagamento di Villa Olmo finiscono nel bilancio della mostra, anche i guadagni del lunedì». Giorno in cui la rassegna è chiusa. E allora forse ha ragione Supino: «Non è che si pensa di ricavare 2mila euro in più perché quest’anno il parcheggio si pagherà anche di lunedì?».
D. Al.

da La Provincia del 07/04/2009

apr 7


2009Diamo vita ad una lista anticapitalista che unisce in una proposta politica per l’Europa il PRC, il PDCI, Socialismo 2000 e i Consumatori Uniti. Lo facciamo insieme ad esponenti della sinistra, del mondo del lavoro e sindacale, del movimento femminista e ambientalista, del movimento lgbtq e pacifista. La lista lavora per un’uscita dalla crisi  fondata sulla democrazia economica, sulla giustizia sociale e sulla solidarietà.

Siamo di fronte ad una crisi di carattere sistemico, non solo economica e finanziaria, ma sociale, alimentare, energetica, ambientale, che sta scuotendo l’intero pianeta. La crisi del capitalismo globalizzato.
Ci opponiamo all’Europa liberista e tecnocratica e al governo di “grande coalizione” composto da socialisti, popolari e liberaldemocratici europei che ha fin qui dettato l’agenda della costruzione dell’Unione. Lottiamo con i movimenti sociali e le forze politiche di trasformazione di tutto il continente per UN’ALTRA EUROPA.
Una lista che fa sue le ragioni di chi in questi anni e in questi mesi sta lottando, nella scuola e nei luoghi di lavoro, per la giustizia sociale e contro la precarietà, per la libertà femminile, che si oppone al razzismo e all’offensiva oscurantista e clericale delle gerarchie ecclesiastiche. Che si batte per un intervento pubblico finalizzato alla riconversione sociale e ambientale dell’economia, per la redistribuzione del reddito, contro la guerra e per il disarmo. Siamo convinti che la questione morale abbia un valore universale, in Italia come in Europa. L’intreccio perverso tra politica e affari e l’uso clientelare delle risorse pubbliche sono fattori di degenerazione della democrazia, come intuì Enrico Berlinguer.
La lista appartiene interamente al campo del GUE-NGL, il Gruppo parlamentare della Sinistra Unitaria Europea – Sinistra Verde Nordica che unisce partiti comunisti, anticapitalisti, socialisti di sinistra ed ecologisti e al cui interno si colloca il Partito della Sinistra Europea.
Le forze che danno vita alla lista si impegnano a continuare il coordinamento della loro iniziativa politica anche dopo le elezioni europee.

apr 7

Rifondazione Comunista ha organizzato Brigate di solidarietà attiva con le popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo.
Il campo di accoglienza dei nostri compagni è stato allestito in località Tempera, a pochi chilometri dall’Aquila.
La Federazione Prc di Pescara (via F. Tedesco, 8 ) funziona come centro di raccolta materiali e di accoglienza per gli evacuati.
Singoli o strutture che abbiano la possibilità di accogliere gli sfollati sono pregati quindi di chiamare il numero 085.66788

Chiunque volesse partecipare all’organizzazione dei soccorsi può chiamare:

Federazione Prc Pescara: 085.66788
(accoglienza evacuati)
Richi: 339.3255805
(generi di prima necessità come acqua, pasta, latte UHT, biscotti)
Marco Fars: 334.6976120
Francesco Piobbichi: 334.6883166
o spedire una mail al seguente indirizzo:
piobbico@hotmail.comIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

C’è necessità urgente di: tavoli e sedie, coperte, sacchi a pelo, asciugamani, biancheria, pigiami, tende, gazebo, vestiario soprattutto per i bambini, generi di prima necessità (acqua, latte UHT, pasta, riso, biscotti, zucchero, caffè, pelati, olio, scatolame vario, carta igienica, saponette, sapone da bucato, spazzolini, dentifricio, detersivo per piatti, disinfettanti, carta da cucina, cerotti, guanti, sacchi per la spazzatura, assorbenti, pannolini e pannoloni per neonati e per anziani, omogeneizzati, piatti e bicchieri di plastica etc…)

ATTENZIONE! Facciamo un appello a tutti coloro che stanno partendo per portare il loro soccorso:
non partite senza aver prima chiamato i numeri messi a disposizione.
Siate attrezzati e soprattutto autosufficienti sia per quanto riguarda il vitto che l’alloggio.

Se volete invece mandare un contributo economico potete spedirlo a:

Conto Corrente Bancario
RIFONDAZIONE PER L’ABRUZZO
IBAN: IT32J0312703201CC0340001497

o tramite carta di credito: sottoscrizione online

per aggiornamenti o informazioni: www.partitosociale.org

apr 7