lug 28
«Formigoni è uno dei precursori più determinati del ddl Ronchi», spiega a Liberazione Emilio Molinari, uno dei volti più noti del forum dei movimenti per l’acqua, all’annuncio che l’erogazione dell’acqua lombarda finirà entro l’estate nelle mani di società miste, controllate al 60% dalle singole province, soggetti gestori al posto degli Ato. Trovandosi all’opposizione il pd si concede due minuti di scetticismo sulla repentina attuazione del ddl Ronchi: «Vigileremo e faremo la nostra parte».
Peccato che il Pd lombardo, in mano a Penati, non abbia spiccato per entusiamo nella primavera referendaria.
Duecentottantamila firme su 5 milioni di elettori. Il 5% dell’elettorato lombardo (mezzo punto più della media nazionale) ha firmato i tre quesiti in favore della ripubblicizzazione dell’acqua. Il sistema politico dovrebbe tenerne conto «ma Formigoni vuol fare di nuovo il battistrada dopo la bocciatura della precedente legge prima da parte di 144 sindaci lombardi di tutti i partiti – che hanno promosso un referendum nel 2008 – poi dalla corte costituzionale. Ora addirittura anticipa di oltre un anno le scadenze della legge Ronchi e prova rimpiazzare gli Ato con le province – continua Molinari – i sindaci saranno esautorati da ogni possibilità di controllo su un servizio essenziale di cui loro sono i primi responsabili come tutori della salute dei cittadini. I sindaci vengono ridotti a venditori di territori e giocatori di borsa per fare cassa». Nei suoi 15 anni consecutivi di governo, Formigoni ha dovuto chinare il capo all’opposizione soltanto pochissime volte. Ma una di queste
era stata sulla privatizzazione dell’acqua», dice anche Luciano Muhlbauer, coordinatore milanese del Prc, esortando a costruire «la più ampia mobilitazione possibile, a partire dai promotori del referendum, ma cercando il coinvolgimento da subito degli enti locali».
A giocarsi la partita del 40% delle azioni in vendita saranno A2a, la multiutility milanese-bresciana e, soprattutto, Veolia, onnipresente multinazionale francese appena cacciata da Parigie e più assetata che mai (di soldi). «Il presidente di Veolia è anche il capo di Edf, la multinazionale dell’elettricità che a sua volta è dentro A2a», spiega Molinari.
Ronchi, intanto, ripromette l’istituzione di un’authority indipendente in grado di dare «credibilità e fattibilità» al suo ddl. «Sarà un ennesimo carrozzone di nomina politica, una foglia di fico che estromette i controllori istituzionali senza poter incidere sulle dinamiche finanziarie. Quello che sembra compiuto in nome dell’efficienza è clamorosamente falso – ricorda Molinari – l’acqua è un monopolio naturale e se un gestore vince una gara per trent’anni dove sta la competizione?».
E quando se il ministro delle politiche comunitarie attacca il “popolo dell’acqua pubblica” che prevede un’impennata dei costi del servizio idrico, Molinari lo invita a fare una piccola indagine sulle privatizzazioni già fatte. Arezzo, Agrigento, Aprilia, Roma, Bologna, Genova, Enna: in media l’aumento è stato del 6%, con punte del 100%. «Dove è rimasta pubblica, come Milano, fino a ieri, aveva le tariffe più basse d’Europa anche con gli aumenti (da 0,54 a 0,62) appena decisi da Palazzo Marino».

Checchino Antonini da Liberazione 28 luglio 2010

lug 28

Per Arosio Mario Galli Sindaco

Gruppo consiliare

per Arosio Mario Galli Sindaco

       

 

 DICHIARAZIONE DI VOTO O.D.G n. 4 – CONSIGLIO COMUNALE 22.04.10

 Rimodulazione dei rapporti economici fra i soci della PRAGMA

 Come già dichiarato ed agli atti della Commissione Bilancio nel leggere la proposta di deliberazione manca a nostro avviso la motivazione (o l’antefatto) per cui si decide di procedere alla permuta di azioni tra AEB e azioni di PRAGMA.

Ogni delibera deve essere motivata e nel testo depositato questo non si evinceva. Solo dopo la spiegazione fornita dall’Assessore BALLABIO allo scrivente in Commissione Bilancio è stato possibile comprendere quali ragioni inducono i Comuni a fare questo primo passo. In verità è stato necessario dare lettura del protocollo d’intesa del marzo 2009 (che nella delibera viene citato ma non allegato agli atti in visione e quindi non reso immediatamente disponibile a tutti i consiglieri comunali).

Vorrei ricordare che i Consiglieri Comunali devono votare con la consapevolezza e la conoscenza degli argomenti, ciò è sancito non solo nel Testo Unico degli Enti Locali (art.    ) ma anche nel nostro Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale e precisamente all’art. 11 comma 4 ove si dice che “i consiglieri hanno diritto di consultare gli atti d’ufficio richiamati o citati negli schemi di deliberazione depositati e nei relativi allegati”.

Ancora al comma 6 si dice che : “i consiglieri hanno diritto di prendere visione e di richiedere copia delle proposte di deliberazione e degli atti preparatori in esse richiamati con esclusione dei progetti relativi ad opere pubbliche”.

Quanto richiamato alla data del 17 Aprile 2010 non era stato possibile, infatti lo scrivente ha richiesto, con nota protocollata in pari data, di poter avere copia del protocollo del 10.03.2009 e del protocollo in formulazione definitiva del 05.02.2010.

Il primo l’ho ricevuto dopo poche ore dall’Assessore Ballabio (ma gli altri consiglieri del mio gruppo che hanno visionato gli atti nei 4 giorni antecedenti il consiglio non ne hanno preso visione perché non allegato) il secondo invece l’ho ricevuto ieri mattina ……..

 Faccio osservare che a pag. 2 del Protocollo d’intesa del 10 marzo 2009 si dice che “il presente atto recepisce il conforme atto d’indirizzo espresso con i seguenti atti” e si citano le Deliberazioni assunte dalle Giunte dei Comuni aderenti a Pragma, nel caso del nostro Comune (a pagina 3 del Protocollo citato) NON si indica il numero e la data della Deliberazione.

Chiedo se si tratta di una mancanza, di una omissione ?

Vi è stata questa delibera di Giunta ? In caso affermativo in quale data ?

Nel merito della questione la nostra posizione l’abbiamo già espressa: siamo contrari a processi di privatizzazione di un bene fondamentale quale è l’acqua. Lo scambio di quote oggi, l’acquisto delle ulteriori quote da AEB fra qualche mese ed altri soldi da versare (così c’è scritto nel programma allegato al Protocollo del 10 marzo 2009), il conferimento degli impianti al Comune di Mariano,  aggiungendo debiti a debiti per poi andare in direzione di altre società qual’è COMO ACQUE srl e quindi ad un AATO?   Beh, questa non è la nostra idea che va invece nella direzione di un bene in mani completamente pubbliche.

Di acqua pubblica ce n’è bisogno e lo si capisce dalla forte mobilitazione che cresce nel paese ogni giorno. Il concreto pericolo che l’acqua la si paghi cara, molto cara e che possa permettersela solo chi ha soldi ci preoccupa molto.

Giorni fa il Consiglio Provinciale di Napoli guidato da un deputato di Forza Italia l’On. Cesaro, ha approvato un’ordine del giorno sul fatto che l’acqua resti in mano pubblica. Insomma anche nel centro destra si apre una breccia e si ricomincia a considerare la scelta errata di voler privatizzare un bene essenziale.

Noi stasera siamo idealmente vicini alle ACLI di Arosio che hanno promosso una serata informativa sul tema dell’acqua come bene pubblico soprattutto in vista del Referendum, promosso da oltre 200 associazioni, organizzazioni sindacali e movimenti per fermare un processo che porti alla mercificazione dell’acqua.

Il Referendum se approvato consentirebbe agli Enti Pubblici di poter gestire da soli l’acqua come avviene in Belgio, Svizzera ed in parte della Germania.

Noi del Gruppo Consiliare “Per Arosio” abbiamo aderito al Comitato Provinciale di Como per l’acqua pubblica e sosterremo la sottoscrizione dei tre quesiti referendari. Nelle prossime settimane ci mobiliteremo per raccogliere le firme tra i cittadini perché si scrive acqua ma a nostro parere si legge DEMOCRAZIA.

giu 23

QUESTO E’ IL TESTO DELLA MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE  “PER AROSIO” BOCCIATA DAL CONSIGLIO COMUNALE IL 30.11.2009

IL CONSIGLIO COMUNALE

 VISTA la mozione presentata in data 6 novembre 2009, prot.n.7268, da parte del gruppo consiliare “Per Arosio Mario Galli Sindaco”, avente ad oggetto “L’acqua come diritto universale, pubblico e non come merce”;

 

  • ATTESO che trattandosi – ai sensi dell’art.49, comma 1, del D.Lgs.n.267/00 – di mero atto d’indirizzo, non è richiesta l’espressione del parere tecnico; 
  • VISTO il D.Lgs.n.267/00; 
  • CON VOTI 3 favorevoli (Aiello,Dionisio,Curtoni) 12 contrari e 2 astenuti (Molteni,Curioni) 

DELIBERA 

  • di non approvare la mozione presentata dal gruppo consiliare “Per Arosio Mario Galli Sindaco”, avente ad oggetto “L’acqua come diritto universale, pubblico e non come merce”; 

 NELL’INTERESSE DELLA COMUNITA’ INVITIAMO I CITTADINI A SOTTOSCRIVERE ENTRO IL 1° LUGLIO I TRE REFERENDUM PER L’ACQUA PUBBLICA IN COMUNE OPPURE CHIEDENDO AI CONSIGLIERI COMUNALI DEL GRUPPO “PER AROSIO”

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IN LOMBARDIA 100 MILA PERSONE HANNO GIA’ FIRMATO

giu 7

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mag 22

MITTENTE: Comitato promotore comasco per il referendum per l’acqua pubblica

DATA 19/05/2010 19.16

COMUNICATO STAMPA

Alla media di quasi mille adesioni alla settimana avanza e si rafforza la rete per l’acqua pubblica. In provincia di Como già superate le 3300 firme per la proposta di Referendum contro la privatizzazione dell’acqua.

Comitato promotore comasco per il referendum per l’acqua pubblica

Approfittiamo di questo post per ringraziare tutte le 125 persone che hanno firmato stamattina al banchetto organizzato dalla Federazione della Sinistra davanti alla Coop di Rebbio

mag 12

Il compagno Nino Taiana (PRC) è il nuovo referente provinciale del Comitato Acqua Pubblica.
Pubblichiamo la lettera di Fumagalli.

Come deciso in occasione della riunione dell’11.05 del Comitato promotore provinciale di Como del Referendum contro la privatizzazione dell’acqua, il nuovo referente del Comitato provinciale è:

Antonio Taiana  -  email: como@arci.it -  tel. 031 264921

La raccolta firme in provincia di Como sta procedendo bene essendo arrivata a 2.458 firme (delle 350 mila raccolte a livello nazionale),  ma ci sono molte altre firme da raccogliere fino al 4 luglio.

Le iniziative, i banchetti e tutti gli aggiornamenti sulla campagna referendaria in provincia di Como sono pubblicate sul blog: http://acquacomo.wordpress.com/

Saluti, Roberto Fumagalli  (referente regionale campagna referendum acqua)

apr 26

I moduli per i referendum sull’acqua pubblica sono presenti alla Federazione di Rifondazione Comunista Como. Saranno ovviamente organizzati banchetti ed attività per raccogliere le firme; chi volesse sottoscrivere direttamente in sede chiami il numero 031 507950 o il 340 7656558.

apr 23

È attivo all’indirizzo http://acquacomo.wordpress.com uno spazio telematico informativo sulla campagna referendaria contro la privatizzazione dell’acqua del Circolo Arci ecoinformazioni. Nel blog Acquacomo tutte le informazioni sui quesiti, il contatore aggiornato sulla raccolta delle firme nella provincia di Como, le iniziative programmate per la raccolta, i materiali per informare sui tre quesiti. E naturalmente la possibilità di intervenire e commentare.

apr 19

Il Comitato comasco per l’acqua pubblica organizza per lunedì 19 aprile nella Sala Noseda della Camera del lavoro in via Italia Libera 23 a Como alle 20.45 un incontro per costituire il Comitato Provinciale di Como a sostegno del referendum nazionale per l’abrogazione delle leggi che obbligano alla privatizzazione dei servizi idrici.

Durante la serata saranno definite le questioni organizzative inerenti la raccolta firme e raccolte proposte e disponibilità in modo da coordinare la campagna referendaria.
Hanno già aderito: Arci, Acli, Federazione provinciale della sinistra, Sinistra ecologia libertà, Verdi di Como, Paco, Associazione per la sinistra, Territorio precario, Unione circoli cooperativi di Albate, Cgil Fp, Rdb, Cub, Circolo comasco Movimento per la decrescita felice, Circolo Ambiente Ilaria Alpi Merone, Circolo culturale Libero Fumagalli di Como, lista civica Insieme di Guanzate, Comitato mozzatese salute ed ambiente, Lista popolare della Torre Centrosinistra per Alzate, Sinistra marianese, Vivi Parè, Camera del Lavoro di Como, Federconsumatori, Filctem/Cgil, Costituzionearticolo3’s blog, Reteco, Associazionelambienteinvita di Maslianico, Gruppo Consigliare Prc Comune di Como, Comitato acque comasche, Comunità Cristiana di base Ccdb/Nord Milano di Appiano Gentile, Cooperativa Moltrasina, Altracomo, Codacons, Wwf, Associazione Trapeiros di Emmaus, Associazione antirazzista e interetnica 3 febbaraio Erba, Erbattiva Erba, Cittadinanzattiva, L’isola che c’è, La fabbrica di Nichi, Sinistra Ccermenatese, Gruppo ambiente 2 febbraio di Como, Partito socialista italiano Psi, Amministrazione comunale di Senna Comasco, La Città possibile, Chi ama Domaso, Per Arosio Mario Galli sindaco, Coordinamento senza confini, Coordinamento comasco per la Pace.

apr 13
volantino campagna per l'acqua

volantino campagna per l'acqua pubblica. Clikka per ingrandire

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