lug 28

Per Arosio Mario Galli Sindaco

Gruppo consiliare

per Arosio Mario Galli Sindaco

       

 

 DICHIARAZIONE DI VOTO O.D.G n. 4 – CONSIGLIO COMUNALE 22.04.10

 Rimodulazione dei rapporti economici fra i soci della PRAGMA

 Come già dichiarato ed agli atti della Commissione Bilancio nel leggere la proposta di deliberazione manca a nostro avviso la motivazione (o l’antefatto) per cui si decide di procedere alla permuta di azioni tra AEB e azioni di PRAGMA.

Ogni delibera deve essere motivata e nel testo depositato questo non si evinceva. Solo dopo la spiegazione fornita dall’Assessore BALLABIO allo scrivente in Commissione Bilancio è stato possibile comprendere quali ragioni inducono i Comuni a fare questo primo passo. In verità è stato necessario dare lettura del protocollo d’intesa del marzo 2009 (che nella delibera viene citato ma non allegato agli atti in visione e quindi non reso immediatamente disponibile a tutti i consiglieri comunali).

Vorrei ricordare che i Consiglieri Comunali devono votare con la consapevolezza e la conoscenza degli argomenti, ciò è sancito non solo nel Testo Unico degli Enti Locali (art.    ) ma anche nel nostro Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale e precisamente all’art. 11 comma 4 ove si dice che “i consiglieri hanno diritto di consultare gli atti d’ufficio richiamati o citati negli schemi di deliberazione depositati e nei relativi allegati”.

Ancora al comma 6 si dice che : “i consiglieri hanno diritto di prendere visione e di richiedere copia delle proposte di deliberazione e degli atti preparatori in esse richiamati con esclusione dei progetti relativi ad opere pubbliche”.

Quanto richiamato alla data del 17 Aprile 2010 non era stato possibile, infatti lo scrivente ha richiesto, con nota protocollata in pari data, di poter avere copia del protocollo del 10.03.2009 e del protocollo in formulazione definitiva del 05.02.2010.

Il primo l’ho ricevuto dopo poche ore dall’Assessore Ballabio (ma gli altri consiglieri del mio gruppo che hanno visionato gli atti nei 4 giorni antecedenti il consiglio non ne hanno preso visione perché non allegato) il secondo invece l’ho ricevuto ieri mattina ……..

 Faccio osservare che a pag. 2 del Protocollo d’intesa del 10 marzo 2009 si dice che “il presente atto recepisce il conforme atto d’indirizzo espresso con i seguenti atti” e si citano le Deliberazioni assunte dalle Giunte dei Comuni aderenti a Pragma, nel caso del nostro Comune (a pagina 3 del Protocollo citato) NON si indica il numero e la data della Deliberazione.

Chiedo se si tratta di una mancanza, di una omissione ?

Vi è stata questa delibera di Giunta ? In caso affermativo in quale data ?

Nel merito della questione la nostra posizione l’abbiamo già espressa: siamo contrari a processi di privatizzazione di un bene fondamentale quale è l’acqua. Lo scambio di quote oggi, l’acquisto delle ulteriori quote da AEB fra qualche mese ed altri soldi da versare (così c’è scritto nel programma allegato al Protocollo del 10 marzo 2009), il conferimento degli impianti al Comune di Mariano,  aggiungendo debiti a debiti per poi andare in direzione di altre società qual’è COMO ACQUE srl e quindi ad un AATO?   Beh, questa non è la nostra idea che va invece nella direzione di un bene in mani completamente pubbliche.

Di acqua pubblica ce n’è bisogno e lo si capisce dalla forte mobilitazione che cresce nel paese ogni giorno. Il concreto pericolo che l’acqua la si paghi cara, molto cara e che possa permettersela solo chi ha soldi ci preoccupa molto.

Giorni fa il Consiglio Provinciale di Napoli guidato da un deputato di Forza Italia l’On. Cesaro, ha approvato un’ordine del giorno sul fatto che l’acqua resti in mano pubblica. Insomma anche nel centro destra si apre una breccia e si ricomincia a considerare la scelta errata di voler privatizzare un bene essenziale.

Noi stasera siamo idealmente vicini alle ACLI di Arosio che hanno promosso una serata informativa sul tema dell’acqua come bene pubblico soprattutto in vista del Referendum, promosso da oltre 200 associazioni, organizzazioni sindacali e movimenti per fermare un processo che porti alla mercificazione dell’acqua.

Il Referendum se approvato consentirebbe agli Enti Pubblici di poter gestire da soli l’acqua come avviene in Belgio, Svizzera ed in parte della Germania.

Noi del Gruppo Consiliare “Per Arosio” abbiamo aderito al Comitato Provinciale di Como per l’acqua pubblica e sosterremo la sottoscrizione dei tre quesiti referendari. Nelle prossime settimane ci mobiliteremo per raccogliere le firme tra i cittadini perché si scrive acqua ma a nostro parere si legge DEMOCRAZIA.

lug 28

Formigoni mafia

lug 24

Sindaco leghista si triplica lo stipendio: BREGNANO (CO) – Si è perso, con il passare del tempo, il vero significato del fare politica. La vocazione a occuparsi della res pubblica, degli interessi superiori della comunità non dovrebbe essere di tutti, per capacità e spirito di sacrificio che chi se ne se occupa a tempo pieno dovrebbe avere.
Scoppia così la polemica a Bregnano, comune della Bassa Comasca, dove il sindaco Evelina Arabella Grassi, leghista, eletto in coalizione con il Pdl, si è auto triplicato lo stipendio.
“Dai 927 euro lordi al mese fino a qui percepiti a 2.788 euro mensili.”

Riteniamo questo evento disdicevole, mentre i lavoratori faticano ad arrivare alla fine del mese, mentre la spesa pubblica per i servizi sociali viene tagliata con l’accetta, i politici leghisti si pagano stipendi da nababbi. Ricevere quasi 3000 euro lordi per governare una cittadina di piccole dimensioni come Bregnano è un insulto ai lavoratori del nostro territorio.

lug 22

Il Carroccio accusa pubblicamente gli alleati del PdL di aver impostato l’urbanistica per favorire un “amico” influente, ovvero il consigliere regionale Pozzi, vicecommissario provinciale del partito berlusconiano.

Notiamo come ancora una volta la maggioranza dica per sue questioni interne ciò che da sempre è evidente per noi di Rifondazione Comunista e della Sinistra, ovvero che la gestione politica del centro-destra è fatta da clientele e favori. Auspichiamo che i cittadini ricordino queste accuse e queste litigiosità quando torneranno alle urne. Rifondazione Comunista auspica l’unità delle forze di opposizione contro l’attuale maggioranza, senza alcun tipo di salto della quaglia.

lug 13

Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la delibera presentata dal consigliere del PD Marcello Iantorno (ma firmata anche da alcuni consiglieri di maggioranza) per la costituzione di una commissione per vigilare sulla Ca’ d’Industria. La seduta non è stata priva di spunti polemici, infatti, Donato Supino (Prc) ha contestato ai colleghi delle minoranze l’esclusione del suo nome dalla commissione.

Compiti – La delibera, nel dettaglio, istituisce una commissione “con finalità di controllo e garanzia” diretta “a verificare l’operato dei rappresentanti di nomina sindacale nel Cda della Fondazione Ca’ d’Industria anche in riferimento agli avvenimenti e alle scelte effettuate dalla Fondazione nella primavera 2010 in vista di un esame della situazione attuale e delle prospettive di azione e di interventi comunque diretti alla tutela della qualità del servizio”. La commissione avrà durata di tre mesi e “sarà tenuta a predisporre una o più relazioni che dovranno essere sottoposte al consiglio comunale”. In particolare sotto la lente d’ingrandimento della commissione verrà messo il servizio cucina che, come è  noto, è stato appaltato a una ditta esterna ma che ha suscitato malcontento tra gli ospiti della casa di riposo che hanno espresso critiche sulla qualità dei cibi serviti.

Composizione - La commissione è composta da 5 consiglieri di maggioranza e 4 di opposizione, nominati con voto a scrutinio segreto. Per la maggioranza: Augusto Giannatasio, Pasquale Buono e Massimo Serrentino (Pdl), Guido Martinelli (Lega Nord), Emanuele Lionetti (Liberi per Como). Per la minoranza: Bruno Magatti (Paco), Roberta Marzorati (Lista per Como), Franco Fragolino (PD) e Marcello Iantorno (nominato presidente).

La critica di Supino – Donato Supino (Prc) aveva chiesto di essere inserito nella lista dei rappresentanti dell’opposizione in commissione, ma ha dovuto fare un passo indietro. “Ho pagato – ha detto – l’ostruzionismo che ho fatto in sede di bilancio quando ho presentato quasi 200 emendamenti per convincere il sindaco ad attivarsi per risolvere il problema Ca’ d’Industria. Quel mio gesto, che qualcuno ha definito come un ricatto, ha dato dei frutti e ha portato a un accordo tra i lavoratori e il cda della Ca’ d’Industria, ma mi hanno criticato. Però garantisco ai lavoratori della Ca’ d’Industria che andrò a tutte le riunioni della neonata commissione, anche se non avrò diritto di voto, e farò sentire la mia voce”.

da www.quicomo.it

giu 24

Avevamo chiesto al Consiglio Comunale di prendere posizione contro il patrocinio del Comune all’iniziativa dei fascisti: Donato Supino aveva chiesto lumi direttamente al sindaco «il Consiglio comunale deve prendere posizione, anche contro i due assessori che hanno preso questa decisione». Oggi ai motivi ideali dell’antifascismo si aggiungono, purtroppo a cose fatte i motivi materiali dei danneggiamenti. Faremo valere in Consiglio Comunale e in tutte le sedi opportune le nostre ragioni, contro l’incoerenza di una Giunta che protegge politicamente un’organizzazione di picchiatori e vandali.

L’appuntamento organizzato dai neo-fascisti di Militia ha prodotto infatti non solo la caduta spirituale della nostra città, ma anche ingenti danni materiali. I locali della biblioteca sono stati infatti imbrattati con scritte e slogan. Ci stupisce, ma forse nemmeno poi tanto, che la giunta che ha costituito nello scorso mandato il nucleo per la sicurezza contro i writers (colpevole di aver sparato a sangue freddo alla nuca di un ragazzo – Rumesh) abbia patrocinato un’assemblea di questi individui che invece hanno piena libertà di sporcare e rovinare spazi pubblici.

Riportiamo qui l’articolo di ieri apparso su La Provincia di Como

Non è ancora stata quantificata esattamente l’entità del danno in termini economici, ma quello che è certo che la serata di venerdì sera in biblioteca, organizzata dall’associazione Militia e patrocinata dal Comune, sulla tessera del tifoso ha lasciato il segno. Gli addetti alla biblioteca hanno scoperto infatti i bagni completamente imbrattati con scritte tipo “ultras liberi” e contro Varese, neopromossa in serie B. È già stato eseguito un primo intervento per ripulire i bagni, ma da quanto si apprende, è già stata richiesta la ritinteggiatura dei locali. La serata era già stata travolta dalle polemiche per la dura presa di posizione dell’Associazione nazionale partigiani che contestava al Comune la scelta di patrocinare un’iniziativa promossa da un’associazione di estrema destra. Sulla stessa linea si era schierato Donato Supino (Rifondazione) con durissimo intervento in consiglio comunale. La giunta aveva però confermato il patrocinio.

giu 9

Il piano del governo del territorio, da poco adottato, nonostante le formali richieste di condivisione pervenute dalla maggioranza, è passato con il voto contrario di tutta l’opposizione.

Il nuovo strumento urbanistico viene adottato, dopo tre anni dall’ insediamento amministrativo dell’attuale maggioranza, in sostituzione del precedente, revocato per la presunta incompatibilità col piano territoriale provinciale, ma redatto dallo stesso professionista.

Considerando la pretesa “non-compatibilità” del precedente piano con quello provinciale pare legittimo domandarsi quale sia la ragione per cui la “variante di Parravicino” risulti inserita nel nuovo piano nonostante tale previsione non venga contemplata in quello provinciale ed anzi lo stesso Ente, in sede di valutazione ambientale strategica, abbia auspicato soluzioni alternative.

Il gruppo P.R.C. ritiene, inoltre, non esaustivo né adeguatamente disciplinato il trattamento dedicato agli spazi pubblici, ed in particolare non è dato comprendere quali di questi dovrebbero essere adibiti a godimento della collettività, nelle aree di trasformazione del centro: ex ENEL, ex GASFIRE, ex ASME, ex Molino Mottana, non essendo specificata la volumetria che si svilupperà a seguito della prevista riqualificazione delle suddette attualmente dimesse.

Il nuovo piano, pur caratterizzandosi per un incremento a favore dell’edilizia privata, resta evasivo per l’edilizia agevolata soprattutto per la scelta politica di accantonare ed abolire i progetti già in essere relativi alle aree PEEP (piano edilizia economica popolare).

Carente nella programmazione e nei contenuti è il parere espresso dall’Ordine Architetti Pianificatori.

Gruppo Consiliare Provinciale del P.R.C. Sinistra Europea COMO

Gruppo Consiliare Comunale del P.R.C. Sinistra Europea ERBA

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mag 17

Innanzitutto riportiamo un articolo di oggi de La Provincia di Como:

COMO – Undici consigli comunali in un mese, per una spesa complessiva che supera i 50mila euro. È la fotografia di quanto avverrà in maggio a Palazzo Cernezzi. In media, una seduta ogni tre giorni, complice la necessità di approvare il bilancio entro il 30 giugno (in caso contrario l’amministrazione cadrebbe) e – soprattutto – la valanga di emendamenti (ben 227) che l’aula dovrà affrontare. L’ostruzionismo dell’opposizione e le liti all’interno del Pdl hanno creato uno scenario da brividi. La corsa contro il tempo scatterà oggi (il consiglio è convocato alle 20,15), ma sono previste sedute anche domani, mercoledì e giovedì. E poi il 24, il 26 e il 27 maggio. A tutto questo bisogna aggiungere i quattro consigli già andati in scena (3, 6, 10 e 13 maggio). «O si lavora, o la città merita altro», ha tuonato il sindaco nei giorni scorsi, cercando di ricompattare i suoi. Peccato che con il tour de force di maggio si “bruceranno”, calcolatrice alla mano, 55mila euro di soldi pubblici. Per ogni seduta del consiglio comunale si spendono infatti circa 5mila euro, tra gettoni per i consiglieri (69 euro e 72 centesimi lordi a testa per 40), costi del personale, luce e corrente elettrica.
La discussione sul bilancio, come detto, per ora è rimasta “ingolfata” a causa del gran numero di emendamenti (il consigliere di Rifondazione Donato Supino ha annunciato l’intenzione di ritirare, prima che si inizi a discuterli, i 173 emendamenti che aveva presentato come forma di protesta, ma Alessandro Rapinese, Area 2010, se ne approprierà). E nell’ultima seduta i lavori sono andati avanti ancora una volta a rilento, fermandosi all’emendamento numero 6. Di questo passo, potrebbero servire due mesi per arrivare all’approvazione del bilancio, cosa che creerebbe più di un problema operativo al Comune, al di là delle ripercussioni politiche. Slitterebbe, in particolare, la partenza dei mutui che Palazzo Cernezzi dovrà accendere anche quest’anno. Vista la situazione, la seduta del 24 maggio potrebbe trasformarsi in una no-stop di dieci ore (dalle 14 alle 24), ma una decisione ufficiale non è stata ancora presa. Se si optasse per il consiglio fiume, comunque, va detto che i consiglieri percepirebbero il consueto gettone di presenza, senza aumenti.

Come Rifondazione Comunista, abbiamo promosso il gran numero di emendamenti al fine di far pressione su un sindaco che non ha il minimo rispetto per il Consiglio Comunale, che aveva deciso di non rispettare il nostro emendamento votato a maggioranza che chiedeva l’azzeramento del CdA di Ca’ d’Industria. Se il sindaco e il centro-destra avessero avuto più rispetto delle istituzioni democratiche in cui siedono oggi non si dovrebbe assistere alla folle spesa di 55 mila euro per approvare un bilancio che, ironia della sorte, dovrà tenere conto dell’esborso per la sua stessa approvazione.

mag 15
Abbiamo ottenuto una prima vittoria sulla Ca’ d’Industria, ma non ci fermeremo. Pubblichiamo intanto alcune foto del presidio davanti a Villa Olmo con cui abbiamo chiuso la campagna elettorale per le Regionali 2010.
I compagni della Federazione della Sinistra insieme ai lavoratori davanti a Villa Olmo

I compagni della Federazione della Sinistra insieme ai lavoratori davanti a Villa Olmo

 

Una lavoratrice col nostro manifesto

Una lavoratrice col nostro manifesto

Presidio davanti al cancello

Presidio davanti al cancello

Il compagno Donato Supino

Il compagno Donato Supino

mag 14

Sabato 8 Maggio mi sono recato in comune per poter parlare con il segretario Comunale in merito alla ormai famosissima questione degli stencil di Alberto da Giussano e degli annessi manifesti abusivi. Ho ricevuto una risposta che non esito a definire imbarazzante e che in sostanza legittima gli imbrattatori di ieri e di domani a prendere di mira le mura del Paese.
Secondo il dott. Fiorella non è possibile rimuovere questo SCHIFO principalmente per due motivi: il primo riguarda la proprietà dei muri in questione; solo alcuni di essi sono di proprietà comunale, altri, come per esempio quelli in prossimità del ponte, sono di proprietà della Società Autostrade e pertanto “non possiamo permetterci di rimuovere un disegno da un muro che non è nostro”.

Ora….La società autostrade ci “regala” (forse come contentino per gli scempi che la pedemontana provocherà a Turate) un sottopassaggio che in meno di un mese dalle elezioni è diventato il cavallo di battaglia dei padano pidiellini e non ci permette di cancellare un murales di cui probabilemente ignora l’esistenza???

La seconda motivazione è invece puramente “tecnica”; secondo il Segretario Comunale ricoprire tali disegni con della vernice bianca “peggiorerebbe la situazione” e “sarebbe tecnicamente difficile”.
La soluzione dell’amministrazione??? Aspettare che la vernice scolorisca e che il disegno pian piano scompaia e limitarci ad un mero procedimento verso “ignoti” [non riesco a trattenere un sorriso ogni qualvolta sento questa parola]

Io ed il gruppo “Uniti nel CentroSinistra per Turate” stiamo valutando la situazione che, come immaginerete, a causa di questa simbiosi tra lega ed organi istituzionali che TEORICAMENTE dovrebbero garantire l’imparzialità non è affato facile da gestire. Nel frattempo vi terremo aggiornati.

Marco Tenconi-Consigliere Comunale Turate (Federazione della Sinistra)

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