mag 19

Il Partito della Rifondazione Comunista e la Federazione della Sinistra di Como esprimono cordoglio e indignazione per il vile attacco che ha colpito una scuola a Brindisi.

Alla mafia fa più paura l’istruzione che la giustizia statale, perché le giovani generazioni, gli studenti, sfidano ogni giorno l’egemonia culturale del “favore”, delle clientele e della corruzione.

Invitiamo a partecipare al presidio delle forze politiche e sociali che si terrà questa sera alle 18 in Piazza del Duomo.

mag 12

mag 10

Il risultato della tornata elettorale del 6 e 7 maggio in Provincia di Como non è quello che avevamo auspicato.

Il calo della partecipazione, la presenza di numerose liste civiche e la mancata informazione degli elettori su come votare – che ha prodotto un ammontare abnorme di schede nulle – ha creato le condizioni per un risultato non positivo.

La nostra lista ha conseguito l’1,95% nel comune capoluogo, risultato apprezzabile (è il più elevato tra le formazioni che si possono considerare a Sinistra del PD) ma non sufficiente a rimanere in Consiglio.

La nostra lotta per mantenere una voce di Sinistra autonoma in Consiglio comunale a Como si è scontrata con le disponibilità economiche di altre liste che hanno letteralmente tappezzato la città con i loro messaggi propagandistici, disponibilità che per una forza politica basata sull’autofinanziamento e la generosità dei compagni era semplicemente irraggiungibile.

La campagna elettorale ci consegna comunque un patrimonio che non si può disperdere. I banchetti pieni di giovani, il dialogo con gli studenti e i lavoratori, le attestazioni di stima nei confronti di una forza che ha deciso di non arrendersi a un panorama politico che ha allontanato migliaia di persone dalla politica.

Partiamo da qui, da quei giovani e da quei lavoratori che con uno straordinario lavoro volontario hanno consentito questa campagna elettorale. Ripartiamo dalle lotte al loro fianco per i loro diritti, per i diritti di tutto il popolo.

mag 1

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apr 26

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Ferrero a como

apr 20

La vena anticomunista espressa da Lucini nel corso di questa campagna, ci rammarica parecchio. Iniziata con l’aver rinnegato il nostro affiancamento alla sua candidatura, logicamente da parte nostra con l’intento di abbattere le destre. Ma ora dopo le ultime esternazioni, pare un gioco al massacro, espressamente ordito per rompere un fronte unitario, da noi auspicato in questi anni, contro le destre estreme che hanno dettato legge in città. Ci chiediamo a questo punto, se l’elezione da parte del centro-sinistra di un uomo che rappresenta la vecchia politica democristiana, possa servire a una rinascita della città. Catturando quelle forze laiche e cristiane di sinistra, ci chiediamo se tutto questo non sia soltanto un passaggio eseguito in maniera macchiavellica per creare un bel contorno alla sua candidatura, per andare a rinstaurare una politica cittadina simil anni ‘80, da prima repubblica. Vogliamo con questo sottolineare a tutto l’elettorato sempre stato vicino alla sinistra, che finchè non ci saranno autocritiche da parte degli ex-democristiani, che hanno dettato legge a Como nel secolo scorso, sapendo con quali risultati, noi al loro fianco non ci saremo ne ora ne mai. L’unità nazionale, in questo caso comasca, non può basarsi soltanto sull’utilizzo strumentale di partigiani o comunisti, per poi essere rimossi e quindi nn poter essere protagonisti di un effettivo miglioramento radicale della società italiana. Non siamo una falange al soldo dei signorotti che governano la città, a parte che noi siamo pacifisti e vediamo un futuro totalmente disarmato, difatti ripudiamo gli investimenti in armamenti che le banche cattoliche invece eseguono quotidianamente, non siamo persone con due facce, ma solo una chiamata “onestà”. Noi vogliamo uno stato di diritto dove tutti vengano riconosciuti, cittadini, movimenti e partiti, e che tutti concorrano paritariamente al miglioramento della città. Non ci piacciono crociate nei nostri confronti e nemmeno verso altri o verso minoranze, la storia ha dimostrato a cosa portano le crociate, a sangue e incomprensioni. Siamo e saremo sempre pronti a confrontarci col mondo cattolico, ma solo su basi cristiane e di rispetto reciproco. Basta totalitarismi è ora di democrazia e trasparenza, sia per la gestione dei soldi pubblici, sia per tutte le scelte comunitarie che interessano tutti. Auspichiamo perciò che Lucini riveda le sue esternazioni per il bene e il rispetto di tutti quei i cittadini che quotidianamente lottano contro mafia e ingiustizie, sempre che con loro condivida questi principi.

i candidati di Sinistra per Como

apr 18

apr 17

E’ uno sperpero di denaro pubblico costruire oggi la tangenziale a Como. Siamo ormai in una recessione che ha portato a una crisi strutturale del sistema. Oltre il 20% in meno di traffico su tutte le strade Italiane, dovuto anche al fatto che la stessa percentuale sono le aziende che hanno chiuso. Una decrescita che nessuno vuole riconoscere come dato di fatto. Nemmeno il centro-sinistra. Nessun economista di buon senso vede la possibilità di uscire da questa crisi se non si cambiano radicalmente le energie di base che oggi vengono usate nei mezzi di locomozione, produzione e consumo. L’era del petrolio è finita e noi stiamo ancora correndo dietro al sogno delle multinazionali. Quelle multinazionali che assieme alle banche tengono sotto scacco il nostro paese e la sua economia. Il G8 di Genova era solo il preludio di quello che sono disposti a fare e le morti bianche di questi giorni da parte anche degli imprenditori ne sono la conferma.

L’era dei grossi investimenti nelle vie di comunicazione, non ha più motivo di esserci, se non quello del mantenimento dell’esistente e della conversione del traffico merci su gomma verso quello ferroviario. Le energie alternative come quella della fusione fredda, vengono snobbate e boicottate dal governo italiano, chissà come mai! Mentre gli USA, che in questo vedono il loro futuro e la loro ripresa. Questo non è un governo di tecnici, i veri tecnici sono ben altre persone, che sanno cosa vuol dire liberare la forza lavoro.
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Il problema del traffico caotico di Como, anch’esso in calo, dev’essere occasione per rivedere là dove vi sono problemi, sensi di marcia e segnaletica stradale, alle volte anche mancante, in favore anche di un turismo, ormai sempre più debole sulle nostre strade. Dovuto anche alla grossa confusione mentale che riempie i cervelli della destra, che a Como ha governato in tutti questi anni, svuotando la città da tutte quelle iniziative singole e associative, che sono humus per turismo e nuova industria.

apr 14

Rifondazione comunista di Como continua a confermare il proprio giudizio fortemente negativo sull’operato del governo Monti che, in piena continuità con l’esecutivo precedente, sta scaricando tutto il peso della crisi sui lavoratori e sugli Enti Locali.

Rispetto all’IMU, la nostra posizione è sempre stata che la prima casa è un diritto. Con l’introduzione dell’IMU, invece, il governo nazionale ha deciso di introdurre una sorta di “patrimoniale dei poveri”, una misura davvero odiosa e da abolire: per rimettere in sesto i conti dello Stato e soddisfare gli interessi degli speculatori, anziché tassare i grandi patrimoni e le banche, si tassa un bene che per tanti cittadini rappresenta un diritto conquistato con grandi sforzi e sacrifici. Per di più con l’introduzione dell’IMU, oltre alle difficoltà denunciate praticamente da tutte le associazioni di categoria e dagli stessi Caaf, il governo Monti relega i Comuni al ruolo di esattori dello Stato, affidando loro il compito di riscuotere le tasse, i cui proventi, però, non potranno essere utilizzati per i servizi comunali, ma verranno incamerati dal governo.

Nel merito delle scelte specifiche ed autonome che ogni amministrazione comunale dovrà compiere nel proprio bilancio di previsione, Rifondazione comunista ribadisce la propria proposta di dare la priorità alle politiche sociali, tanto più in un momento di crisi particolarmente stringente che sta mettendo in grave difficoltà un numero sempre crescente di comaschi.

ANNONI LINA - SEGRETARIA PRC COMO

apr 11

Candidato più giovane

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