mar 6

Nella notte il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto che salva le liste del PDL in Lombardia e nella Provincia di Roma.
Si tratta dell’ennesima dimostrazione che questo Governo ritiene le regole poste a tutela della democrazia come delle formalità valide solo per i fessi.
Riteniamo gravissimo l’atto di cambiare le regole in corso d’opera, e riteniamo altrettanto grave che la figura che dovrebbe tutelare la Costituzione non vi si sia opposto.
Siamo certi che una consultazione senza il partito del Presidente del Consiglio sarebbe stata quantomeno bizzarra, ma non si può tacere il fatto che questo è derivato esclusivamente dall’incompetenza dei dirigenti del Popolo della Libertà, che non sono stati in grado di attuare quegli obblighi di legge che tutte le altre liste presenti sono riuscite a compiere.
Un partito incapace di porre dei timbri non è degno di governare una regione.

mar 6

Dichiarazione di Augusto Rocchi, esponente Segreteria nazionale del Prc-Se e responsabile nazionale Economia del Prc-Se.

Come Rifondazione Comunista, esprimiamo la nostra più piena solidarietà con le lotte dei lavoratori greci e la nostra totale condivisione dello sciopero
generale oggi in corso in Grecia. Proprio la drammatica vicenda ellenica mette in discussione decenni di conquiste e di dibattiti sull’Europa perché le due vie d’uscita proposte sono entrambe pessime: o il fallimento economico dello Stato o il commissariamento delle decisioni politiche dello Stato stesso.
Ciò che sembra inaccettabile – ai nostri occhi – è l’autentico massacro
sociale con licenziamenti di massa, soppressione di mensilità di stipendio e
tagli indiscriminati ai servizi pubblici.
Se questa crisi, determinata dal buco finanziario e dal surplus di debito
pubblico, non troverà una soluzione politica accettabile per il mondo del
lavoro produrrà un effetto a catena in altri Stati fondatori dell’Europa
comunitaria come l’Irlanda, il Portogallo e la Spagna. E l’Italia può essere
trascinata in questo vortice giacché i principali parametri del trattato di
Maastrict sono negativi: l’aumento della pressione fiscale, la riduzione delle
entrate fiscali, l’aumento del debito pubblico rispetto al PIL.
Il nostro intervento politico si concentrerà in particolare nella costruzione
di un movimento di massa che si opponga alle politiche monetaristiche di
Maastricht e a questa Europa liberista e senza democrazia.

Ufficio stampa Prc-SE

mar 5
Dichiarazione di Vittorio Agnoletto, candidato presidente della Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra

«Il governo, approfittando del fatto che l’attenzione dei media è concentrata sul caos elettorale provocato dal PdL, approva in Parlamento una norma che nei fatti azzera l’art.18., sperando che nessuno se ne accorga. Siamo di fronte ad un vero e proprio attentato contro la Statuto dei Lavoratori – dichiara Vittorio Agnoletto, candidato presidente della Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra – , con un voto parlamentare vengono cancellate conquiste costate decenni di lotta ai lavoratori.

La nuova norma cancella il ruolo del giudice del lavoro ed espone i lavoratori al ricatto dell’impresa. Da oggi il licenziamento senza giusta causa è legge.
In una situazione di grave crisi economica, dove il potere di contrattazione dei lavoratori è già fortemente indebolito, il governo, anziché approvare misure finalizzate a difendere l’occupazione, liberalizza ogni tipo di licenziamento.

L’articolo 18 non si tocca, non si tocca lo statuto dei lavoratori! Per difendere queste conquiste invito tutti, anche a Milano, a scendere in piazza il 12 marzo e a partecipare allo sciopero indetto dalla CGIL».

mar 5

Care compagne e cari compagni,
Come sapete quest’anno a Lipomo ci saranno le elezioni amministrative. Veniamo da cinque anni di intenso lavoro in Consiglio Comunale portato avanti con entusiasmo e competenza dalla compagna Lina Annoni, la presenza di Rifondazione Comunista sul territorio e in Consiglio Comunale è ormai una realtà consolidata e nessuno a Lipomo può prescindere da questo fatto, lo abbiamo sperimentato anche in questa occasione dove nelle fasi preliminari in vista delle elezioni amministrative il Partito Democratico nella persona del segretario Nino Princiotta ha stabilito con noi un contatto che non era affatto scontato dopo i fatti ben noti (scissione di Sinistra e Libertà e sostanziale oscuramento nei nostri confronti da parte di tutte le forze politiche).
Alla fine i confronti col PD e una sostanziale condivisione programmatica con altre realtà cattoliche e giovanili hanno dato i frutti sperati.
Non è stato facile all’inizio interagire con forze che con la politica attiva hanno poco a che fare e che anzi con il nostro modo di intendere la politica si distanziano parecchio e anche con un PD che a livello nazionale ha sposato una politica che diverge dalla nostra in modo sostanziale.
Tuttavia a livello locale le distanze sono facilmente colmabili sopratutto a livello programmatico e questo è avvenuto anche grazie all’apporto di forze giovani che hanno portato una ventata di entusiasmo.
Abbiamo posto come base dell’alleanza col PD una pregiudiziale che si è rivelata subito condivisa, quella cioè del rinnovamento e dello svecchiamento e noi per primi abbiamo voluto puntare su candidati giovani e motivati.
Non è stato facile, il vecchio che avevamo messo alla porta ha voluto fino all’ultimo rientrare dalla finestra, ma questo patetico tentativo è stato scongiurato, per la prima volta a Lipomo si è condotta una trattativa alla pari senza sotterfugi o interventi dall’alto, anche di questo dobbiamo dare atto al candidato Sindaco Nino Princiotta di avere non senza difficoltà, tessuto con noi una tela di relazioni forti che hanno tenuto e che hanno prodotto un risultato positivo.
Finalmente Lipomo avrà un candidato Sindaco e una Lista Civica all’altezza della situazione!
Per parte nostra abbiamo candidato tre compagni: Emanuele La Scala, Felice De Chiara e Valerio Valenzise (indipendente che ha lavorato per il nostro gruppo in Commissione Istruzione) che vi invitiamo a sostenere col vostro voto esprimendo una preferenza.
Ora il nostro sforzo deve essere concentrato nella campagna elettorale perchè il nostro Comune abbia un’amministrazione comunale nuova, giovane, vicina ai cittadini e sicuramente lontana mille miglia dagli attuali amministratori!

Buon Lavoro e felicità

Il Segretario del Circolo di Lipomo
di Rifondazione Comunista
Manuel Guzzon

mar 4

Chi è causa del suo mal pianga se stesso: la legge è uguale per tutti e il Pdl deve fare i conti con questo sacrosanto principio – così Vittorio Agnoletto, candidato presidente della Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra, commenta il respingimento del ricorso presentato dalla lista Formigoni – . Mi auguro che ora nessuno nel Pdl gridi al complotto o ai magistrati talebani; i giudici hanno semplicemente applicato la legge in modo imparziale. L’arroganza e il senso di onnipotenza del Pdl lombardo e le sue divisioni e rivalità interne sono le uniche cause di questa situazione.

da http://www.agnolettopresidente.it/

mar 3

In occasione delle elezioni comunali che si svolgeranno a Turate il prossimo 28 e 29 marzo 2010, la Federazione della Sinistra appoggia la nuova lista: “UNITI nel CENTRO SINISTRA per TURATE”. Marco Tenconi, segretario del PDCI comasco, sarà capolista.

 

Punti qualificanti del programma sono la trasparenza assoluta nella gestione dei soldi pubblici ed il controllo rigoroso degli appalti, da lì l’appellativo di comune di vetro”; non solo, si punta all’introduzione delle consulte, alla riduzione delle indennità di carica per sindaco ed assessori, nonché al cosiddetto “bilancio partecipato”, ovvero decidere insieme ai cittadini il modo di utilizzare parte delle risorse pubbliche.
Per l’urbanistica e le opere pubbliche, si punta alla realizzazione di un asilo nido, riqualificazione della piazza Volta, ristrutturazione e conservazione di aree storiche con incentivi pubblici.

Nel programma vi è anche la creazione di diverse piste ciclopedonabili per collegare le frazioni: verrà chiamata la “Pista dei diecimila e più passi”. Molteplici sono le proposte nel settore ecologia ed ambiente: risparmio energetico negli edifici pubblici mediante geotermia, solare e fotovoltaico. gestione avanzata del trattamento e smaltimento dei rifiuti, riqualificazione dell’attuale parco, incentivare l’utilizzo di materiali e tecniche proprie della bioedilizia, monitoraggio della qualità dell’aria e dell’acqua potabile. Sì all’acqua in mano pubblica.

Sicurezza-sociale: introduzione di un’assicurazione gratuita a carico del Comune per gli anziani vittime di furti e scippi, miglioramento dell’illuminazione pubblica mediante lampade a basso consumo energetico; istituzione di un fondo di solidarietà per i cittadini residenti che hanno perso il posto di lavoro e non godono di cassa integrazione e disoccupazione; potenziamento dello “sportello lavoro”, creazione di un centro di ascolto e di indirizzo per il disagio mentale e per quanti sono affetti dall’Alzheimer; abolire lo sportello di denuncia dei clandestini; istituzione di una “Carta dei servizi”: una sorta di guida per il cittadino, per conoscere come meglio accedere ai servizi: cultura e tempo libero: riorganizzazione del giornale “Turate” e potenziamento del cartellone spettacoli presso il teatro polifunzionale; localizzare un’area permanente ed attrezzata ove poter organizzare delle feste popolari; organizzare una “festa multiculturale” per valorizzare le diverse tradizioni presenti sul territorio; istituire corsi di lingua per stranieri.

feb 28
Immagine

Volantone regionale. Clikka sull'immagine per ingrandire

feb 28

Alcoa: la mobilitazione dei lavoratori ha ottenuto un primo risultato.

L’accordo raggiunto su Alcoa è un risultato parzialmente positivo. La multinazionale dell’alluminio torna indietro rispetto al proposito di mandare i lavoratori in cassa integrazione e fermare gli impianti, che avrebbe rappresentato nient’altro che l’avvio della dismissione della produzione di alluminio in Italia e si impegna a garantire la continuità produttiva per i prossimi sei mesi.

E’ un risultato parziale perché è evidente che la vertenza si concluderà solo nel momento in cui sarà acquisita la garanzia definitiva del mantenimento delle produzioni nel nostro paese e dunque bene fanno i sindacati a pretendere verifiche continuative sull’andamento della situazione.

Ribadiamo la necessità che il governo assicuri in ogni caso la produzione di alluminio, ricorrendo anche all’intervento pubblico diretto.
Sottolineiamo come in tutta la vicenda sia stata decisiva la determinazione e la tenuta della mobilitazione dei lavoratori. E’ una lezione che vale per il futuro della vertenza Alcoa, come per le tante altre vertenze aperte nel paese. Per questo siamo impegnati a sostenere in ogni modo le mobilitazioni in corso.

Roberta Fantozzi
Segreteria Nazionale PRC-SE

feb 26

Oggi in Sala Stemmi di Palazzo Cernezzi si è svolta la conferenza stampa di presentazione della lista della Federazione della Sinistra.

Presenti tra gli altri, oltre ai quattro candidati per la provincia di Como, Vittorio Agnoletto (candidato Presidente della Regione) e il Consigliere Comunale Donato Supino.

Sono stati illustrati i punti fondamentali del nostro programma:

  1. Sanità: buona parte della spesa regionale è destinata al servizio sanitario, che però è tuttaltro che efficiente. Molti fondi sono destinati alle cliniche private e si sono avuti veri e propri scandali di strutture che hanno falsificato procedure per attuare esami che non sarebbero stati necessari al solo fine di avere i fondi regionali. Chiediamo quindi il rilancio della sanità pubblica come tutela del diritto alla salute per tutti.
  2. Scuola: il formigonismo ha sostanzialmente distrutto la scuola pubblica, mentre si stanziano fondi per i buoni scuola alle famiglie (indipendentemente dal reddito) che mandano i figli alle scuole private. Nel frattempo assistiamo ad una situazione nella quale Comunione e Liberazione gestisce immense quantità di denaro grazie alla Compagnia delle Opere che costituisce un reale potere occulto (ma neanche poi così occulto) in Regione. Stigmatizziamo la chiusura della scuola Gandhi di Milano, che permetteva ai lavoratori di proseguire gli studi effettuando lezioni serali. Questi non erano bamboccioni, ma giovani che di giorno lavorano e la sera studiano. Impedirgli di proseguire il percorso formativo è inaccettabile.
  3. Diritto al lavoro: la precarietà giovanile e nel mondo del lavoro in generale impediscono la creazione di prospettive per i giovani e i lavoratori nel nostro territorio. Esigiamo l’estensione degli ammortizzatori sociali per tutti, anche per coloro che hanno lavori a tempo determinato o a chiamata, e lotteremo per l’abrogazione della Legge 30 che legittima la precarietà e la ricattabilità dei lavoratori.
  4. Edilizia popolare: Formigoni ha tolto ingenti fondi dall’edilizia popolare per costruire il nuovo Palazzo della Regione con eliporto (l’elicottero che userà SOLO LUI) e giardini pensili (sempre a SUO uso e consumo). Nel mentre l’edilizia popolare lombarda è in condizioni disastrose. Ci impegniamo a invertire la tendenza, perché il diritto alla casa è un diritto di tutti.
  5. Trasporti: la Regione Lombardia continua a puntare sul trasporto su gomma (Pedemontana, Bre-Be-Mi…), che creano ancora più inquinamento mentre abbiamo superato qualunque limite per la normativa europea. Noi pensiamo che vadano incentivati i trasporti pubblici e in particolare su rotaia. Pensiamo che invece di investire su TAV e navetta per Malpensa si debba investire sul trasporto per i pendolari, per renderli più puntuali ed efficienti (ad oggi i treni delle Nord impiegano lo stesso tempo che nel 1939).

Per quanto riguarda propriamente il territorio lariano in particolare, sono moltissime le richieste di Cassa Integrazione, segno che moltissimi stanno perdendo il posto di lavoro e che la crisi è quindi tutt’altro che alle spalle. La lotta a difesa dei lavoratori è punto fondamentale della nostra politica.

Non sono mancati gli attacchi per quanto riguarda il muro del lago. Abbiamo riproposto il nostro manifesto contro la Lega Nord per ricordare ancora ai cittadini comaschi come la Lega sia pienamente corresponsabile di quanto accaduto. Condanniamo inoltre l’atteggiamento del Partito Democratico, che sta impostando la campagna elettorale come se la battaglia per abbattere quest’ennesimo esempio di abusivismo edilizio sia stata vinta solo grazie a loro, svilendo in questo modo – a nostro parere – la lotta dei cittadini a cui noi non abbiamo alcuna intenzione di porre cappelli.

Ci impegniamo a combattere la speculazione, a garantire un’edilizia popolare vera, a lottare per una scuola e dei trasporti pubblici di qualità.

Per questi motivi, vi invitiamo a votare per la Federazione della Sinistra. Unico baluardo contro le Destre. Contro l’imperatore Formigoni non servono vassalli come Penati, ma un’opposizione vera, che denunci i crimini politici dell’Amministrazione Regionale e offra ai cittadini una sponda istituzionale credibile.

feb 26

La fondazione di Ca’ D’Industria di Como ha deciso di esternalizzare il servizio della cucina senza informare previntivamente i lavoratori e i loro rappresentanti sindacali, mettendoli difronte al fatto compiuto.

Questo e’ un fatto grave che compromette un rapporto di fiducia e di affidabilità tra le parti, e rischia di peggiorare la qualità del servizio offerto ai pazienti delle strutture della Ca’ D’Industria.

Questa scelta e’ ancora più grave, visto che viene condivisa anche dal Consigliere di amministrazione espressione del partito democratico, che si dovrebbe supporre estraneo a certe logiche.

Inoltre questa decisione non e’ supportata neanche da una scelta di deficit di bilancio, visto che il bilancio di Ca’ D’Industria chiude quasi in pareggio.

Il gruppo Consigliare di Rifondazione Comunista e la Federazione della sinistra di Como, sostengono le rivendicazione dei lavoratori contro l’esternalizzazione. Cosi si evita di far pagare le incapacità del consiglio di amministrazione (lottizzato) ai lavoratori e agli ospiti della Ca’ D’Industria.

FEDERAZIONE DELLA SINISTRA DI COMO

gruppo consigliare di rifondazione comunista di Como

Como 4 Marzo 2010

NO ALL’ ESTERNALIZZAZIONE DELLE CUCINE DELLA CA’ D’INDUSTRIA

La fondazione di Ca’ D’Industria di Como ha deciso di esternalizzare il servizio della cucina senza informare previntivamente i lavoratori e i loro rappresentanti sindacali, mettendoli difronte al fatto compiuto.

Questo e’ un fatto grave che compromette un rapporto di fiducia e di affidabilità tra le parti, e rischia di peggiorare la qualità del servizio offerto ai pazienti delle strutture della Ca’ D’Industria.

Questa scelta e’ ancora più grave, visto che viene condivisa anche dal Consigliere di amministrazione espressione del partito democratico, che si dovrebbe supporre estraneo a certe logiche.

Inoltre questa decisione non e’ supportata neanche da una scelta di deficit di bilancio, visto che il bilancio di Ca’ D’Industria chiude quasi in pareggio.

Il gruppo Consigliare di Rifondazione Comunista e la Federazione della sinistra di Como, sostengono le rivendicazione dei lavoratori contro l’esternalizzazione. Cosi si evita di far pagare le incapacità del consiglio di amministrazione (lottizzato) ai lavoratori e agli ospiti della Ca’ D’Industria.

FEDERAZIONE DELLA SINISTRA DI COMO

gruppo consigliare di rifondazione comunista di Como

Como 4 Marzo 2010

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