La vena anticomunista espressa da Lucini nel corso di questa campagna, ci rammarica parecchio. Iniziata con l’aver rinnegato il nostro affiancamento alla sua candidatura, logicamente da parte nostra con l’intento di abbattere le destre. Ma ora dopo le ultime esternazioni, pare un gioco al massacro, espressamente ordito per rompere un fronte unitario, da noi auspicato in questi anni, contro le destre estreme che hanno dettato legge in città. Ci chiediamo a questo punto, se l’elezione da parte del centro-sinistra di un uomo che rappresenta la vecchia politica democristiana, possa servire a una rinascita della città. Catturando quelle forze laiche e cristiane di sinistra, ci chiediamo se tutto questo non sia soltanto un passaggio eseguito in maniera macchiavellica per creare un bel contorno alla sua candidatura, per andare a rinstaurare una politica cittadina simil anni ‘80, da prima repubblica. Vogliamo con questo sottolineare a tutto l’elettorato sempre stato vicino alla sinistra, che finchè non ci saranno autocritiche da parte degli ex-democristiani, che hanno dettato legge a Como nel secolo scorso, sapendo con quali risultati, noi al loro fianco non ci saremo ne ora ne mai. L’unità nazionale, in questo caso comasca, non può basarsi soltanto sull’utilizzo strumentale di partigiani o comunisti, per poi essere rimossi e quindi nn poter essere protagonisti di un effettivo miglioramento radicale della società italiana. Non siamo una falange al soldo dei signorotti che governano la città, a parte che noi siamo pacifisti e vediamo un futuro totalmente disarmato, difatti ripudiamo gli investimenti in armamenti che le banche cattoliche invece eseguono quotidianamente, non siamo persone con due facce, ma solo una chiamata “onestà”. Noi vogliamo uno stato di diritto dove tutti vengano riconosciuti, cittadini, movimenti e partiti, e che tutti concorrano paritariamente al miglioramento della città. Non ci piacciono crociate nei nostri confronti e nemmeno verso altri o verso minoranze, la storia ha dimostrato a cosa portano le crociate, a sangue e incomprensioni. Siamo e saremo sempre pronti a confrontarci col mondo cattolico, ma solo su basi cristiane e di rispetto reciproco. Basta totalitarismi è ora di democrazia e trasparenza, sia per la gestione dei soldi pubblici, sia per tutte le scelte comunitarie che interessano tutti. Auspichiamo perciò che Lucini riveda le sue esternazioni per il bene e il rispetto di tutti quei i cittadini che quotidianamente lottano contro mafia e ingiustizie, sempre che con loro condivida questi principi.
i candidati di Sinistra per Como